In che modo vengono utilizzati i mezzi comprati dal Comune e dati in affido al consorzio? Non dovrebbero servire esclusivamente alla raccolta differenziata?
A porre il quesito è il consigliere regionale Alberico Gambino. Destinatario della missiva, il sindaco di Pagani Salvatore Bottone.
È un nuovo caso quello che ha preso forma al Comune di Pagani in merito alle vicenda della raccolta differenziata. L’ex primo cittadino paganese ha infatti chiesto all’attuale sindaco quale sia l’utilizzo dei mezzi acquistati dal Comune negli ultimi tempi. La domanda di Gambino non nasce per caso: come ha infatti spiegato in una lunga missiva, l’attuale consigliere regionale ha appurato che i mezzi acquistati sono stati ceduti al Consorzio di Bacino Salerno 1 per essere usati, e che l’uso che se ne fa di questi non è solo relativo alla pulizia e la raccolta dei rifiuti.
Possibile?
“Signor Sindaco – scrive Gambino nella lettera – con D.D. n. 1 del 23/1/2009 il Comune di Pagani veniva ammesso a finanziamento programmatico – per un importo di € 354.530,00 e per l’acquisizione di automezzi destinati alla raccolta differenziata dei rifiuti – con riserva di emettere il decreto di impegno definitivo solo dopo l’avvenuta acquisizione e verifica del programma dettagliato degli interventi da finanziare, con indicazione dei tempi e delle modalità previste per l’esecuzione delle operazioni, nonché del quadro economico redatto in conformità a quanto previsto dagli artt. 5 e 6 del Disciplinare per l’acquisizione di beni e servizi approvato con DGR 1341/2007.
Con nota prot. n. 6508 del 3/09/2009, assunta al protocollo n. 0779100 dell’11/09/2009, il Comune di Pagani presentava la documentazione richiesta dalla quale si evinceva il quadro economico per un importo di € 384.300,00 (di cui € 29.770,00 a carico del Comune).
Con D.D. 67 del 14 Settembre 2009 la Regione Campania ammetteva a finanziamento definitivo il progetto del Comune di Pagani (SA) per un importo di € 354.530,00 per gli interventi a sostegno dell’attuazione del Piano comunale per la raccolta differenziata, di cui all’Obiettivo Operativo 1.1 PO FESR 2007-2013 “gestione integrata del ciclo dei rifiuti”.
Nonostante l’intervenuto finanziamento,dal 14 Settembre 2009,il Comune di Pagani solo in data 07 Settembre 2015 pubblicava il bando di gara, finalizzato all’acquisto degli automezzi per la raccolta differenziata, ed acquisiva – a conclusione della procedura – i seguenti automezzi:
1. Automezzo : NISSAN NT400 CABSTAR 35.12 telaio: WWASUFF24F6180193; targa FC 703 YP;
2. Automezzo : NISSAN NT400 CABSTAR 35.12; telaio: VWASUFF24F6180195; targa : FC 704 YP;
3. Automezzo NISSAN NT400 CABSTAR 35.12; telaio: VWASUFF24F6180156; targa : FC 705 YP;
4. Automezzo : IVECO ; telaio WJME2NNJ60C320110; targa : FC 706 YP;
5. Pressa scarrabile a cassetto TCN; matricola 15.238.
Successivamente detti automezzi, acquisiti in proprietà, venivano ceduti in usufrutto gratuito al Consorzio d Bacino SA1, soggetto gestore del servizio di raccolta RSU sul territorio comunale, “senza alcuna limitazione in quanto al territorio ove gli stessi saranno utilizzati” giusto quanto stabilito con Delibera di Giunta Comunale n. 49 del 01.04.2016.
Ed infatti, detti automezzi, risultano essere utilizzati in vari territori dell’ambito operativo del Consorzio di Bacino SA1 e solo sporadicamente sul territorio del Comune di Pagani e, perlopiù, anche per fini diversi da quelli esclusivi di “ raccolta differenziata”.
Non pare revocabile in dubbio, fermo restando che la scelta di autorizzarne l’uso “territorialmente promiscuo” lede gli interessi del territorio comunale di Pagani considerato che l’obbligo “puramente teorico” di garantire “ la stessa tipologia di automezzi sul cantiere di Pagani” non è esattamente uguale – in termini qualitativi e anche quantitativi (i.e. pressa scarrabile a cassetto) – ai risultati che si avrebbero utilizzando gli acquisiti e nuovi automezzi magari per rispettare lo scopo (i.e. potenziamento del servizio) dichiarato in sede di richiesta del finanziamento, che la concessa “ autorizzazione operativa e di utilizzo” è illegittima, come comunicato dalla Direzione Generale per l’Ambiente e l’Ecosistema prot. 364460 del 27 Maggio 2016 …”…(…)… con riferimento alle richieste di cui ai punti b) e c) gli automezzi possono essere ceduti alla società di gestione dei rifiuti urbani a condizione che tale cessione avvenga a titolo gratuito (gli interventi a valere su POR FESR non possono generare entrate), mantenga la proprietà degli automezzi in capo all’Amministrazione beneficiaria e gli automezzi vengano utilizzati unicamente sul territorio del Comune di Pagani ed al servizio esclusivo della raccolta differenziata”.
Orbene, la S.V. converrà che stante tali insuperabili disposizioni normative comunitarie l’adottata delibera di G.C. 49/2016 è illegittima in quanto alla concessa autorizzazione al Consorzio di Bacino SA1 di poter utilizzare detti automezzi ovunque ed è carente anche nella determinazione del “ quantum economico che viene decurtato dal costo del servizio per la messa a disposizione dei ricordati automezzi”.
Tale secondo aspetto non è influente, infatti, solo sulla diminuzione oggettiva – acclarata e codificata del costo del servizio 2016 (che in quanto tale va espressamente dichiarata e quantificata) ma è, anche e soprattutto, fondamentale perché essa costituisce l’importo che “ inevitabilmente deve essere detratto dagli importi a carico dei contribuenti in sede di conguaglio”.
Per effetto di quanto esplicitato, considerato che la contestata delibera di G.M. n. 49/2016 può determinare revoca del finanziamento concesso a carico del POR FESR 2007/2013 allorchè la competente Direzione Generale Regionale verificherà la documentazione di rito, La invito a ripristinare la legittimità degli atti e dei comportamenti amministrativi di riferimento revocando la concessa autorizzazione al Consorzio di Bacino SA1, ovvero a limitarla al solo ed esclusivo territorio del Comune di Pagani, e determinando – con chiarezza e motivazione dettagliata in termini di quantificazione – l’importo esatto che tale concessione comporta in termini di riduzione del costo complessivo del servizio 2016 e, poi, le modalità e le percentuali di riduzione del carico tariffario 2016 sui cittadini di Pagani”.

