Da un lato, gli stipendi a rischio, dall’altro invece la soddisfazione per l’arrivo dei nuovi automezzi. E nel clima di lieve caos, una possibilità: che Pagani si distacchi dal Consorzio e che crei una rete di collaborazioni con gli altri comuni del territorio. Già contattati San Marzano Sul Sarno, San Valentino Torio e Sarno.
È un fine settimana forse atipico quello per il Consorzio di Bacino Salerno 1 che opera nella città di Pagani, che nella tarda mattinata di oggi ha assistito alla benedizione dei nuovi mezzi per la raccolta differenziata cittadina.
Ieri pomeriggio, così come aveva spiegato giorni addietro il dirigente di settore Alfredo Amendola, a Pagani sono giunti un compattatore da 27 metri cubi, 3 minicostipatori da 7 metri cubi e una pressa. 300 mila euro circa il loro costo. A benedirli il vicario foraneo paganese Don Enzo Di Nardi, nel corso di una piccola cerimonia a cui hanno partecipato lavoratori, il sindaco Salvatore Bottone, il dirigente Alfredo Amendola e il responsabile del gruppo paganese Marcello Marra.
I mezzi sono pronti, ma qualcuno si chiede: rischiano di restare fermi?
La domanda, dopo l’allarme stipendi, sembrerebbe più che lecita. Sulla vicenda, però, Amendola tende a rassicurare: “la nostra quota al Consorzio l’abbiamo mandata – ha spiegato – quindi la mensilità che il Comune deve versare è già disponibile. I nostri lavoratori dovrebbero essere pagati”.
Intanto, spunta una possibilità: che Pagani si chiami fuori dal Consorzio di Bacino. Secondo indiscrezioni, infatti, il sindaco Salvatore Bottone sembrerebbe pronto a distaccarsi dal gruppo e creare una rete di collaborazioni che interessi Sarno, San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno. Una possibilità, certo, che per il Comune paganese non sarebbe assolutamente da sottovalutare: così facendo, infatti, si potrebbero evitare tutte le questioni delle mensilità agli operatori e di fatto nessun rischio di raccolta a singhiozzo.

