Quasi cinque d’interrogatorio per Giampaolo Scafarto, che ha cercato di dimostrare ai pm romani Ielo e Palazzi che dietro i presunti falsi nell’informativa sull’inchiesta Consip non ci sia stato alcun disegno. A fare le domande al capitano c’era anche Pignatone, procuratore capo di Roma. Interessante il passaggio sugli 007. Dal verbale si leggono queste parole di Scafarto: “La necessità di compilare un capitolo specifico, inerente al coinvolgimento di personaggi legati ai servizi segreti, fu a me rappresentata come utile direttamente dal dottor Woodcock che mi disse testualmente: al posto vostro farei un capitolo autonomo su queste vicende, che io condivisi”.
