Nessuna riunione di maggioranza, nessuna concertazione politica e decisioni maturate nei corridoi. Alleanza Verdi e Sinistra denuncia un metodo che esclude pezzi fondamentali della coalizione e lancia un avvertimento chiaro: così si mette a rischio la tenuta del campo largo e l’equilibrio istituzionale della Regione.
Il Consiglio regionale della Campania di oggi si è aperto non nel migliore dei modi. Nessuna riunione di maggioranza, nessuna conferenza dei capigruppo e, solo attraverso indiscrezioni raccolte nei corridoi, il gruppo consiliare di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) ha appreso che alcune forze politiche avrebbero deciso, in totale autonomia, di definire gli assetti istituzionali del Consiglio regionale, ignorando deliberatamente il confronto con l’intera coalizione.
A queste condizioni lo diciamo con assoluta chiarezza: AVS non ci sta. Le scelte che riguardano l’organizzazione e il funzionamento delle istituzioni regionali non possono essere assunte unilateralmente, né possono trasformarsi in atti di forza politica che mortificano il confronto democratico e alterano gli equilibri della coalizione.
Nella giornata di oggi, nonostante il metodo adottato, il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra ha comunque dimostrato senso di responsabilità, votando il Presidente del Consiglio regionale e l’Ufficio di Presidenza, esclusivamente nell’interesse della stabilità istituzionale e in coerenza con le indicazioni del Presidente della Regione. Ma sia chiaro: il senso di responsabilità non può essere dato per scontato, né può diventare l’alibi per legittimare forzature e decisioni calate dall’alto.
Consiglio Regionale della Campania nel caos: il comunicato di AVS
“Le decisioni assunte fino ad oggi – dichiarano i consiglieri Andreozzi e Ceparano – non consentono ad AVS di svolgere il ruolo politico per il quale è stata votata. In assenza di un pieno riconoscimento delle funzioni politiche che rivendichiamo con forza, esprimeremo una valutazione apertamente critica e conseguente. Non si tratta di una questione tecnica o marginale, ma di un nodo politico centrale”.
Chi pensa di poter procedere escludendo alleati fondamentali da decisioni così delicate sta mettendo seriamente in discussione la tenuta del campo largo. Una coalizione che, anche a livello nazionale, si fonda sull’equilibrio e sul rispetto reciproco tra Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Proseguire su questa strada significa minare la tenuta politica della coalizione e compromettere fin dall’inizio gli assetti istituzionali della Regione Campania.
Per questo AVS rivolge un appello diretto al presidente Fico, non solo in qualità di Presidente della Regione ma anche di garante della coalizione: intervenga immediatamente per ristabilire un metodo di lavoro corretto, fermando chi ritiene di poter decidere da solo e di imporre forzature istituzionali.
Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano consiglieri regionali AVS Fiorella Zabatta coportavoce Europa Verde Tonino Scala segretario regionale Sinistra Italiana”.

