La Cisl Salerno fa i migliori auguri ad Antonio Ferraioli per la sua elezione di presidente di Confindustria Salerno. “L’auspicio è quello di lavorare bene insieme, consapevoli che l’attività di Ferraioli è estremamente importante e cosciente – ha detto il segretario generale Gerardo Ceres -.

Per il bene della provincia, anche in vista della definizione programma europeo Recovery Plan, confidiamo in un’azione unitaria per progetti ecosostenibili, di rigenerazione con una forte è reale connotazione ambientale. Queste azioni potrebbero dare spinta e un futuro utile per un rilancio di tutte le aree del territorio salernitano.
Welfare, servizi, lavoro di qualità, turismo-ambiente-cultura, infrastrutture materiali e immateriali devono essere le priorità.
Sono certo che il neo presidente, così come sottolineato nella sua relazione programmatica, saprà operare perché l’economia torni a essere volano autentico per tutto il comprensorio.
Confindustria resta interlocutore importante per le organizzazioni sindacali ed il suo ruolo di mediazione in vari momenti è stato determinante.
Infine, un saluto affettuoso va rivolto ad Andrea Prete, presidente degli industriali salernitani in un momento particolare che si è contraddistinto per la sua capacità d’ascolto anche con le sigle sindacali. Se oggi Ferraioli eredità una Confindustria Salerno in buona salute è soprattutto merito suo”.
Antonio Ferraioli eletto Presidente di Confindustria Salerno, succede ad Andrea Prete
La storia
Ferraioli è Presidente e Amministratore Delegato de La Doria S.p.A, gruppo italiano leader nel settore delle conserve alimentari vegetali e, in particolare, nella produzione di derivati del pomodoro, sughi pronti, legumi in scatola, succhi e bevande di frutta, con sede principale ad Angri (Salerno).
A vent’anni, ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia fondata dal padre Diodato ad Angri nel 1954, quando la fabbrica, attiva nella produzione e commercializzazione di derivati del pomodoro, frutta e legumi in scatola, possedeva uno stabilimento produttivo, occupava 200 dipendenti fissi, 600 stagionali e realizzava un fatturato di venti miliardi di lire.
Nel ’95, la svolta importante Ferraioli porta La Doria in Borsa, unica società quotata del Sud.
L’azienda si quota in Borsa per finanziare i suoi progetti di crescita avviando dunque una politica di investimenti e di acquisizioni, convinto che il fattore dimensionale sia essenziale per poter competere.
Cosi’, negli anni successivi, insieme con il fratello Andrea, Antonio Ferraioli trasforma l’azienda in un gruppo, oggi primo produttore europeo di legumi conservati, di pelati e polpa di pomodoro nel canale retail e tra i principali produttori italiani di succhi e bevande di frutta.
Nel 1997 arriva la conquista del Regno Unito Joint venture con Gerber Foods, per la commercializzazione dei prodotti La Doria in Gran Bretagna. L’anno dopo l’azienda prende il controllo della Gerber La Doria Ltd e diventa fornitore privilegiato di molte delle catene distributive più note nel Regno Unito è la prima a produttore in Europa di sughi pronti a marchio del distributore e può vantare posizioni di leadership in mercati esteri come il Regno Unito, l’Australia e il Giappone.
La Doria gruppo internazionale ha generato, nel 2019, un fatturato di oltre 717 milioni di euro, occupando circa 750 dipendenti fissi e circa mille stagionali, ed è presente in Italia con sei stabilimenti produttivi e in Gran Bretagna con una società di trading.
Rinnovata anche la squadra dei Vice Presidenti che sarà così composta:
Vito Cinque – Il San Pietro Hotel di Positano
Pierluigi Pastore – Meditel s.r.l. di Salerno
Stefania Rinaldi – Rinaldi Group srl di Giffoni Valle Piana
Antonio Sada – Antonio Sada & Figli s.p.a. di Pontecagnano Faiano
Velleda Virno – Di Mauro Officine Grafiche s.p.a. di Cava de’ Tirreni
A questi si aggiungono i Vice Presidenti istituzionali: Lina Piccolo, in qualità di Presidente del Comitato Piccola Industria, e Marco Gambardella, in qualità di Presidente del Gruppo Giovani imprenditori.


