Conducono un imprenditore davanti al boss per pagare il pizzo: 5 arresti nel Vesuviano

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I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno sottoposto a fermo, con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, un 45enne di Pollena Trocchia (sorvegliato speciale) e quattro suoi complici, tre dei quali già noti alle forze dell’ordine. Tutti sono ritenuti vicini al clan De Luca-Bossa-Minichini, operante a Cercola e nei quartieri di Barra e Ponticelli a Napoli.

Il fermo è scattato al termine di indagini partite da un episodio in particolare. Lo scorso 30 dicembre un piccolo imprenditore di Cercola era stato costretto a seguire un uomo e una donna, che lo avevano condotto in un centro scommesse di Pollena Trocchia, al cospetto del loro capo, appunto il 45enne, per quantificare il pizzo da pagare al clan, puntando sulla riconosciuta appartenenza dell’uomo alla nota consorteria criminale. La cifra da versare era di 500 euro al momento, con ulteriori versamenti successivi di 200 euro al mese. I cinque fermati sono stati rinchiusi nel carcere di Secondigliano.