Condannati per riciclaggio i killer di Giancarlo Siani

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Condanna per riciclaggio – ma con l’esclusione dell’ aggravante mafiosa – oggi in appello a Napoli per Armando ⁠Del Core e Ciro Cappuccio (difesi dagli avvocati Antonio Barbieri e Onofrio Fioretto) accusati di essere i killer del clan Nuvoletta che hanno ucciso 40 anni fa il giornalista de Il Mattino Giancarlo Siani.
    A entrambi – a cui gli inquirenti contestavano di avere ricevuto un vitalizio in carcere in cambio del silenzio – la Corte di Appello di Napoli ha inflitto quattro anni di reclusione.
    Il processo di secondo grado, iniziato dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione, ha visto imputati anche altri presunti affiliati al clan di Marano di Napoli a cui, a vario titolo, sono state contestate accuse di associazione mafiosa: pene rideterminate per Luigi Esposito (7 anni e 4 mesi) e Michele Marchesano (10 anni). Prosciolto – per prescrizione – Salvatore Cappuccio. Assoluzione “per non aver commesso il fatto” a Nicola Del Core, figlio di Armando, difeso dall’avvocato Dario Vannetiello e Arnaldo Lepore.

   Anche per Salvatore Cappuccio (avvocati Antonio Barbieri e Onofrio Fioretto), esclusa la circostanza dell’aggravante mafiosa: per lui è stata emessa sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.  Hanno concordato la pena in appello Esposito Luigi (avvocati Alfredo Gaito e Domenico Dello Iacono) ad anni 7 e mesi 4 e Marchesano Michele (avvocati Alfredo Gaito e Raffaele Esposito) ad anni 10. La Corte depositerà entro 90 giorni la motivazione della sentenza.