Comune di Pagani moroso: il consorzio di bonifica “blocca” i mezzi

Il sindaco Bottone: "E' questa l'ennesima grande indisponibilità del consorzio"

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Il consorzio di Bonifica del bacino del Sarno ha avviato la procedura di riscossione coatta dei tributi dovuti dagli enti del territorio, avviando prima l’ingiunzione fiscale e successivamente il fermo amministrativo dei mezzi in dotazione ai comuni, disposto, da parte del concessionario della riscossione tributi.

Pagani è tra le prime città ad essere stata colpita. Due moto in uso alla Polizia Municipale e tre mezzi in comodato d’uso alla Pagani Servizi hanno “subito il blocco” imposto dalla procedura di riscossione del debito.

L’ente comune ha già avviato l’ex art. 700, ossia la richiesta di procedura d’urgenza (in considerazione dell’uso per il pubblico interesse dei beni) e lunedì il giudice interpellato potrebbe già essere chiamato a decidere.

Il tributo richiesto dall’ente consortile parte dal 2002 ad oggi. Una “tassa”, a quanto pare, che Pagani in passato non si è mai preoccupata di versare, tant’è che i dipendenti degli uffici del comune ad un certo punto hanno probabilmente iniziato a pensare che fosse un tributo non dovuto.

“Anche questo è il segnale della grande indisponibilità del consorzio nei confronti del comune – ha dichiarato il sindaco Salvatore Bottone a MediaNews24.  Sono sempre attenti a mettere in difficoltò gli enti soci, ma poco  a quello che gli compete. Non vedo spesso intervenire il consorzio su argini e alvei che passano per il territorio del nostro comune”