Commissione Antimafia, 5 impresentabili alle Europee, cominciando da Silvio

La commissione Antimafia ha diffuso l’elenco dei politici candidati per un seggio a Bruxelles la cui situazione non è conforme al codice di autoregolamentazione in quanto soggetti rinviati a giudizio e con dibattimento.I nomi segnalati dalla Direzione nazionale antimafia erano dodici: per Palazzo San Macuto, gli impresentabili sono “solo” cinque. Tra questi c’è un grande ritorno: quello di Silvio Berlusconi. L’ex premier viene citato dal presidente Nicola Morra “in quanto imputato di più reati di corruzione in atti giudiziari“. Sono i processi del cosiddetto Ruby ter, cioè i pagamenti di Berlusconi ai testimoni del processo sulle “cene eleganti” di Arcore. Il presidente di San Macuto ricorda che sul leader di Forza Italia “è in corso un dibattimento davanti al tribunale di Roma. Altro dibattimento in corso davanti al tribunale di Milano”. Nel primo caso l’ex cavaliere è accusato di aver pagato Mariano Apicella. Il secondo, invece, è il processo principale: imputati sono Berlusconi e altre 26 persone.  Gli altri tre impresentabili di Forza Italia sono invece Giovanni Paolo Bernini, condannato a marzo dalla Corte d’Appello di Bologna a un anno e otto mesi per corruzione per un atto contrario a doveri di ufficio, e prescritto per induzione indebita a dare o promettere utilità. C’è poi Salvatore Cicu, imputato per riciclaggio, con dibattimento in corso al Tribunale di Cagliari. Diversa la situazione di Pietro Tatarella, circoscrizione Nord Ovest, sottoposto ad istanza di custodia cautelare. Chiude il conto Emmanuela Florino, candidata di Casapound,, imputata per associazione sovversiva e banda armata.