CNEL pronto a ripartire, ecco cosa cambierà

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CNEL pronto a ripartire? Così sembrerebbe.

Fa discutere in Italia la possibilità che il Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro possa nuovamente tornare in auge e, con esso, anche il “gettone” ai suoi consiglieri. La notizia è stata diffusa da Il Corriere, e allude alla possibilità che ci siano meno consiglieri ma che questi, poi, vengano pagati. Il tutto, così come alludono in molti, per via della vittoria del NO allo scorso referendum.

Secondo quanto si legge sul quotidiano in questione, i vertici del Consiglio pare siano pronti a presentare al governo una riforma che andrebbe totalmente a ribaltare quanto era stato fatto nel 2015 dal governo Renzi. Secondo il nuovo documento, nel dettaglio, i consiglieri semplici potrebbero puntare su indennità pari a 25 mila euro lordi l’anno, i vice presidenti 42 mila euro, il presidente invece ben 215 mila euro. Da definire gli eventuali rimborsi e i costi degli stessi. Cambia anche la sede: il Corriere, infatti, ha spiegato che il consiglio lascerà la sua sede di Villa Lubin al Csm, dal 2018 e si stabilirà invece a Palazzo dei Marescalli, dove c’è la sede del Consiglio superiore della Magistratura. Un cambio di sedi, insomma, che sta suscitando sin da ora non poche perplessità.