Clamoroso: la Juventus pensa all’esonero di Tudor. Tre nomi in lizza

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Clamoroso in casa Juventus: dopo la sconfitta per 2-0 contro il Como, il futuro di Igor Tudor sulla panchina bianconera è improvvisamente in bilico. Una battuta d’arresto pesante, non tanto per il risultato in sé quanto per la prestazione, giudicata insufficiente da società e tifosi. Nelle prossime ore la dirigenza juventina prenderà una decisione, ma l’aria che si respira a Torino è quella delle grandi manovre.

Secondo indiscrezioni provenienti dall’ambiente bianconero, l’allenatore croato rischia seriamente l’esonero. Il club sta valutando diverse soluzioni per dare una scossa immediata alla squadra, apparsa spenta e priva di idee al Sinigaglia di Como. La Juventus, dopo aver investito molto nel mercato estivo per rilanciare le proprie ambizioni, non può permettersi ulteriori passi falsi in campionato.

Tra le ipotesi sul tavolo spicca quella di un ritorno a sorpresa di Thiago Motta. L’allenatore italo-brasiliano, grande protagonista della scorsa stagione con il Bologna e già accostato alla panchina juventina prima dell’arrivo di Tudor, rappresenterebbe una scelta di continuità tecnica e progettuale rispetto all’idea di calcio che la società vorrebbe perseguire. Il suo nome resta caldo, anche per l’ottimo rapporto che lo lega ad alcuni dirigenti della Vecchia Signora.

Ma non è l’unico profilo al vaglio della dirigenza. Nelle ultime ore sarebbero spuntate anche due candidature di altissimo profilo: Luciano Spalletti e Roberto Mancini. Due tecnici di esperienza e carisma, entrambi con un passato importante sulla panchina della Nazionale italiana. Spalletti, reduce dall’esperienza con l’Italia e dallo storico scudetto vinto a Napoli, rappresenterebbe una scelta di prestigio assoluto, anche se il suo ingaggio e la sua attuale posizione con la FIGC rendono l’operazione complessa.

Discorso simile per Roberto Mancini, oggi commissario tecnico dell’Arabia Saudita. Il suo nome affascina molti nell’ambiente juventino, per la capacità di gestire spogliatoi complessi e per il profilo internazionale che porterebbe al club. Tuttavia, anche in questo caso, servirebbe un passo importante da parte dell’ex allenatore dell’Inter e del Manchester City per liberarsi dal contratto in essere.

Intanto, in attesa di sviluppi, Igor Tudor resta aggrappato alla panchina, ma la fiducia sembra ai minimi termini. Le prossime ore saranno decisive: la dirigenza, con in testa Cristiano Giuntoli, sta valutando se proseguire con l’attuale tecnico almeno fino alla prossima sfida, oppure se intervenire subito per dare una scossa all’ambiente e alla squadra.

Il tempo stringe e la Juventus non può più sbagliare. Dopo un inizio di stagione altalenante, la sconfitta di Como ha fatto suonare un campanello d’allarme forte e chiaro: servono risultati e, soprattutto, un cambio di passo. Se arriverà attraverso una nuova guida tecnica o con la conferma di Tudor, lo si scoprirà a breve. Ma una cosa è certa: a Torino, l’aria è quella delle grandi decisioni.