Clamoroso equivoco: nessun tesserato corallino tra i presunti componenti della baby gang

Secca la smentita della società corallina all’indirizzo di alcune testate che hanno riportato la notizia del coinvolgimento di due calciatori della formazione juniores della Turris in una triste vicenda di cronaca locale.

La notizia si è diffusa a macchia d’olio. Nel web e sui social impazzano fotografie della A.P. Turris, associate ad un evento che con la Turris e con i suoi tesserati non ha invece nulla a che vedere.

I fatti si riferiscono all’aggressione – consumata lo scorso mese di gennaio – a danno di un giovane torrese, vittima di una baby gang. Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di polizia di Torre del Greco hanno portato all’identificazione di due dei presunti responsabili della vile aggressione. Si tratterebbe di due diciassettenni, “entrambi calciatori della juniores della Turris“.

I giovani coinvolti militano in realtà nella juniores di altra società cittadina che utilizza il suffisso Turris, ma che – alla luce delle ormai note vicende degli ultimi anni – non ha alcun legame con la prima ed unica squadra cittadina, la AP Turris.

Un equivoco clamoroso, insomma, che il club biancorosso ha immediatamente risolto. Sia nel rispetto della verità dei fatti, che a tutela della propria immagine, indebitamente compromessa. “Nessun tesserato  appartenente alla Turris, del settore giovanile diretto da Carlo Esposito e Floriano Trulli – si legge nella nota ufficiale diramata dall’ufficio stampa – è implicato in questa vicenda, presumibilmente riconducibile ad altre realtà cittadine che utilizzano il suffisso Turris“.