Il viceministro agli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, è al centro di un’interrogazione parlamentare del M5s, presentata dalla deputata Gilda Sportiello, per aver demolito un immobile di sua proprietà e realizzato nuove fondazioni su un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico senza alcuna autorizzazione. Il fatto sarebbe avvenuto mentre era in corso un contenzioso tra il Comune e il ministero della Cultura, conclusosi con una pronuncia negativa nei confronti dell’abbattimento ormai compiuto.
Nell’atto di sindacato ispettivo si sollevano dubbi sul mancato stop immediato dei lavori, sulla possibilità che il caso configuri un “grave cortocircuito istituzionale” e un precedente per la tutela del paesaggio. Viene inoltre sottolineato il rischio di conflitto di interessi per il coinvolgimento diretto di un viceministro, soprattutto alla luce delle recenti proposte politiche avanzate da Cirielli durante la campagna elettorale in Campania.
L’interrogazione chiede al governo se siano state avviate ispezioni, quali responsabilità politiche e amministrative intenda accertare, e quali misure immediate intenda assumere, compreso il ripristino dello stato dei luoghi, l’applicazione delle sanzioni del Codice dei beni culturali, la sospensione o annullamento del permesso edilizio e la trasmissione degli atti alle autorità competenti, inclusa la Corte dei Conti.

