Politiche giovanili e sicurezza tornano al centro del dibattito a Napoli. Edmondo Cirielli propone di adottare il modello Caivano, puntando su sport, cultura e istruzione per integrare i giovani a rischio, mentre Roberto Fico sottolinea un approccio più generale alla sicurezza, rafforzando il controllo e il sostegno alle forze dell’ordine, senza replicare esperimenti locali specifici.
Cirielli: «Dobbiamo usare il modello Caivano per sport, cultura e istruzione. I giovani vanno certamente puniti per reati gravi ma vanno aiutati. Punteremo su campi sportivi, formazioni e sostegno agli insegnanti. Anche qui il fondo sociale Europeo non è stato usato a dovere. Abbiamo una grande difficoltà ad integrare i giovani, nonostante ci siano tantissimi di loro che iniziano percorso virtuosi. Il governo nazionale ha dato grande possibilità cosa che la Regione non ha fatto».
Fico: «Nel Parco Verde non ci saranno i seggi elettorali. Non esiste un modello Caivano ma un modello di sicurezza generale. Parte dal controllo per dare maggior forza alle forze dell’ordine e alla magistratura. Bisogna finanziare i Comuni, bisogna lavorare con associazioni sportive e in tutte le aree dove c’è disagio».
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