Compleanno speciale oggi per uno dei grandi uomini del cinema italiano: Giancarlo Giannini. Attore di teatro, doppiatore, persino inventore, con i suoi 80 anni è una delle ultime pietre miliari della cultura artistica italiana.
Nato a la Spezia il 1° Agosto 1942, a 10 anni si trasferisce con la famiglia a Napoli, dove completerà gli studi come perito elettronico all’Alessandro Volta, per poi sbarcare a Roma dove si iscrive all’Accademia d’arte drammatica. L’esordio in palcoscenico avviene a 18 anni per la regia di Giuseppe Patroni Griff nel suo “In memoria di una signora amica” a fianco di Lilla Brignone.
Il ruolo che lo ha reso popolare in tv è stato “David Copperfield” diretto da Anton Giulio Majano per la Rai nel 1966. Proprio in quell’anno ha incontrato Lina Wertmuller alla ricerca un compagno adatto per Rita Pavone in “Rita la zanzara” che con Giannini smise di cercare.
Dal sodalizio con la Wertmuller, nel 1972, è arrivato il successo con “Mimi’ metallurgico”, il pittoresco manovale catanese Carmelo Mardocheo a fianco di Mariangela Melato.
Il successo improvviso ed inatteso ha consacrato Giannini tra i grandi- non solo del cinema ma- della Commedia all’italiana. L’affermazione definitiva si è avuta nel 1974 con “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”; per non parlare di “Pasqualino Settebellezze” candidato a 4 Premi Oscar nel 1975.
La carriera del grande Giannini non ha mai subito inversioni di tendenza, sempre più in alto fino ad Hollywood: diventa attore internazionale a partire dal drammatico “Lili Marleen” del 1980 di Fassbinder e lavora con registi quali Coppola, Ridley e Tony Scott, Richard Brooks e Alfonso Arau, fino a diventare personaggio fisso in due film della saga di James Bond in “Casino Royale”.
Mette perfino al servizio di Barry Levinson il suo talento da inventore creando il mitico giubbotto elettronico per Robins Williams in “Toys” del 1992.
Nonostante il successo extra europeo, l’amore di Giannini per la Campania, per Napoli, per il Sud, non ha mai smesso di fargli palpitare il cuore. Questo amore lo ha condotto fino ad Angri dall’amico artista Gianluigi Esposito presso il suo Centro di Cultura per il Teatro e la Canzone Napoletana, dove ha lasciato il segno con la sua arte. Giancarlo non si ferma mai : «Ho una mia filosofia del tempo, è il divenire che mi interessa, quello che accadrà finché potrò muovermi, agire, pensare, inventare. Poi si vedrà» – dichiara lui stesso a Vanity Fair.
Oggi dovrebbe essere una data speciale ma per il grande attore è un compleanno che anticipa tutti quelli da seguire. Non un traguardo ma un nuovo inizio da vivere con la famiglia e qualche amico intimo in attesa del prossimo spettacolo, al cinema in teatro o chissà dove.
Al Maestro Giannini vanno i più scintillanti auguri di una lunga vita e di una carriera sempre più ricca di successi da parte di tutta la Redazione di Mn24.

