Cinema/Anniversari – La rivoluzione cinematografica di Steven Spielberg

“Le cose comuni diventano eccezionali quando avvengono sopra uno sfondo d’eccezione” – scriveva Thomas Mann. Se è cosa comune per un regista dare alle sale un nuovo film diventa un caso eccezionale che lo stesso regista , lo stesso giorno, a distanza di 11 anni, presenti nelle sale due capolavori destinati a fare la storia del cinema.

Se il regista sceneggiatore è stato inserito al 26° posto nella lista dei 100 geni viventi dal The Daily telegraph e si chiama Steven Spielberg tutto diventa chiaro.

Le opere in questione sono ‘E.T. l’extraterrestre’ e ‘Jurassic Park” usciti nelle sale l’11 giugno, rispettivamente, del 1982 e 1993. ‘E.T.’ ha aperto la strada ad un nuovo genere di pellicole: più personali, incentrate sulle emozioni, sulle condizioni umane dei protagonisti, cui seguirà ‘il colore viola’ e ‘Schindler’s list’. ‘Jurassik Park’ ha segnato invece una vera e propria innovazione tecnica: Spielberg assunse gli Stan Winston Studios per la creazione dei soggetti animatronici che avrebbero portato sullo schermo i dinosauri destinati a interagire con la nascente tecnica della computer-generated imagery della Industrial Light & Magic.

Jurassic Park è considerato il primo film ad alto budget a fare uso di CGI. Ha ricevuto molte recensioni positive dai critici, i quali apprezzarono gli effetti speciali che ben interagivano con i personaggi e l’ambientazione, ha vinto tre Oscar ed altri numerosi premi.

Durante la prima distribuzione nelle sale cinematografiche il film incassò 920 milioni di dollari, diventando il maggior successo cinematografico del 1993 e il film di maggiore incasso della storia del cinema, record che verrà battuto nel 1997 da ‘Titanic’.

Giuseppina Rita De Stefano