“L’amministrazione di Pagani è lontana geograficamente dalla città ed è lontanissima dai problemi che riguardano il nostro paese” .
Di Marco Visconti
Nell’opera “Dei Sepolcri” Foscolo evidenzia l’importanza dei luoghi sacri in città, andando contro quell’idea dominante che era giusto ubicarli fuori dall’ambiente urbano per ragioni igienico-sanitarie.

Il poeta lo motiva con la sua opera perché i vivi creano un dialogo con il caro estinto ed è utile, ovviamente, al primo per ragioni affettive, “corrispondenza di amorosi sensi”, culturali e identitarie. Se tra l’estinto e il vivo si crea una barriera, leggasi in termini di rifiuti e più in generale di degrado, “il dialogo” solenne viene stroncato. Petrelli, consigliere comunale di opposizione, precisa le varie problematiche, segnalate da alcuni cittadini, presenti nel cimitero.

“Ci sono segnalazioni di ogni genere, registrate soprattutto nel mese di agosto, di disservizi vari che coprono ogni angolo di paese – sottolinea Petrelli -. Questa volta voglio fare una precisazione sul degrado in cui versa il cimitero di Pagani, ci sono tombini otturati dalla sporcizia, erbacce presenti dentro e intorno al luogo sacro, rifiuti che attanagliano i nostri cari, oggetti del cimitero lasciati incustoditi, bidoni della spazzatura pieni, corone di fiori poggiate sulla parete dell’edificio, presenza indiscriminata di insetti, chiedo alla maggioranza è questo lo stato in cui meritano di versare i nostri cari estinti?” conclude Petrelli.


