Cicciano. Solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate

Dal 15 al 18 gennaio, a Cicciano (Na), verranno svolti i solenni festeggiamenti popolari  in onore di Sant’Antonio Abate. Sante messe, balli e canti popolari, tammurriata, processioni e falò allieteranno i cittadini presenti all’evento in onore di un Santo venerato da oltre un secolo; umile ed innamorato del Signore, è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa, protettore degli animali domestici, degli allevatori, dei contadini e di tutti coloro che hanno a che fare con il fuoco. Nato a Coma, nel cuore dell’Egitto, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356.

Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l’Oriente. Anche Costantino e i suoi figli ne cercarono il consiglio. La sua vicenda è raccontata da un discepolo, Sant’Atanasio, che contribuì a farne conoscere l’esempio in tutta la Chiesa. Per due volte lasciò il suo romitaggio. La prima per confortare i cristiani di Alessandria perseguitati da Massimino Daia. La seconda, su invito di Atanasio, per esortarli alla fedeltà verso il Conciliio di Nicea. Nell’iconografia è raffigurato con animali domestici (come il maiale), di cui è popolare protettore.