«Dopo aver incontrato tutte le altre squadre del girone, ero convintissimo che questa Scafatese prima o poi avrebbe preso il largo, perché abbiamo dimostrato spesso di essere superiori». Giuseppe Ciccarelli, estremo difensore dei canarini, esprime l’umore dello spogliatoio gialloblu all’indomani del successo di misura sul Campagna, che ha permesso alla formazione di mister Giovanni Macera di allungare a +11 sulle inseguitrici Angri e Salernum Baronissi.
«Questo margine che ci divide dalle seconde – afferma il portiere – sancisce la superiorità di questa grande squadra. Ovviamente non è finita ancora e bisogna essere molto concentrati. Lo dimostrano le gare con Vigor Castellabate e Calpazio, dove abbiamo lasciato punti per strada più per demeriti nostri che per meriti degli avversari».
Un passo indietro, alle polemiche scatenate dall’Angri dopo il derby vinto di misura dalla Scafatese. «Le polemiche – aggiunge Ciccarelli – purtroppo fanno parte della cultura calcistica meridionale e rischiano di diventare una sorta di piagnisteo per chi non riesce a raggiungere gli obiettivi con la forza, ma tutti gli appassionati e i conoscitori di calcio, guardando il distacco in classifica, reagirebbero con una risata. In queste condizioni lamentarsi diventa deleterio per chi insegue; ho vinto molti campionati, ma ho anche fatto parecchi secondi posti e quando ho perso nettamente ho sempre reso merito ai vincitori. Ora, con un distacco del genere, applaudirei la Scafatese anziché protestare. Detto questo, posso aggiungere che le squadre più forti che abbiamo incontrato in tutta la stagione sono state Campagna e Polisportiva Santa Maria».
Il numero 1 gialloblu elogia il presidente Cesarano e la dirigenza, perché «non hanno mai smesso di credere in questo team e sono sempre stati puntuali e presenti, anche dopo le due partite con Vigor Castellabate e Calpazio, dove abbiamo ottenuto un solo punto, alla vigilia della sfida importante con l’Angri che poteva cambiare la classifica. Io non vivo a Scafati, ma ho l’impressione che questa società sia una delle poche cose che stiano veramente funzionando in questa città. Anche il problema dello stadio rischia di diventare una cosa cronica, ma i tifosi della Scafatese meriterebbero di poter vedere la loro squadra in casa».
Alla squadra Ciccarelli non sente ancora di attribuire un 10 in pagella, «perché abbiamo commesso qualche piccola disattenzione che ha dato adito ad altri di poter parlare. I miei compagni hanno avuto un rendimento ottimo, a prescindere dal loro minutaggio. Tutti hanno avuto l’opportunità di salire in cattedra per portare punti. Poi, ovviamente, ognuno ha vissuto il suo momento d’oro. C’è stato il periodo in cui Pirone era imprendibile, la grande vena realizzativa di Martone, la creatività di Scognamiglio che si è proposto in più ruoli e anche la cultura sportiva del capitano Guido Avino, che è un vero leader di questa squadra e che, nonostante qualche volta sia partito dalla panchina, non si è mai tirato indietro, riuscendo a trascinare tutti gli altri. Finora meritiamo tutti».

