Dopo le emozioni della Champions League, è di nuovo tempo di Serie A. L’Inter di Cristian Chivu si prepara alla sfida di sabato 25 ottobre alle ore 18:00 sul campo del Napoli, valida per l’ottava giornata di campionato. Alla vigilia del big match, l’allenatore nerazzurro ha parlato in conferenza stampa dal Training Centre di Appiano Gentile, toccando i temi principali della gara e del momento della squadra.
Un Napoli ferito ma pericoloso
“Conta poco quello che è successo finora,” ha esordito Chivu. “In campo ci saranno la squadra campione d’Italia e la vice campione. Entrambe hanno grandi ambizioni e voglia di vincere. Mi aspetto una partita intensa, combattuta, tra due formazioni che vogliono imporre il proprio gioco.”
Sul peso della sfida
Il tecnico rumeno ha frenato i paragoni con la scorsa stagione, ma non ha nascosto l’importanza del confronto diretto: “È presto per parlare di svolte, ma queste sono le partite che contano. Siamo solo all’ottava giornata, ma la rivalità è viva. Il Napoli è una realtà solida e vincente: servirà una prestazione di alto livello, sia mentale che fisica.”
Fiducia nel gruppo e gestione delle energie
Dopo la vittoria con la Roma e l’impegno europeo, Chivu ha concesso un giorno di riposo ai suoi giocatori: “Mi sembra la cosa più normale del mondo. Il miglior allenamento, a volte, è il riposo. Veniamo da settimane intense e i ragazzi meritavano tempo con le famiglie. Mi fido completamente della loro professionalità.”
Sull’attacco e sulle scelte tattiche
L’allenatore nerazzurro ha poi parlato del suo reparto offensivo, elogiando la duttilità dei suoi uomini: “Non ci sono coppie fisse. Lautaro, Bonny, Esposito e gli altri sanno adattarsi e lavorano per la squadra. Il nostro gioco non cambia a seconda di chi gioca, perché tutti condividono la stessa mentalità.”
La rivalità con Conte e la crescita dei giovani
Sul ritorno da avversario di Antonio Conte, Chivu ha liquidato con serenità l’argomento: “Conte è stato qui cinque anni fa. Nel frattempo l’Inter ha vinto la seconda stella e disputato due finali di Champions. Non abbiamo bisogno di motivazioni extra: sappiamo chi siamo e cosa vogliamo.”
Infine, un pensiero sui giovani: “Luis Henrique e Diouf sono due ragazzi di talento, ma devono ancora ambientarsi. Non li considero pronti del tutto, ma stanno lavorando bene e il loro momento arriverà.”
Lo sguardo al futuro
“Ogni gara va affrontata con rispetto, equilibrio e concentrazione,” ha concluso Chivu. “Non esistono partite facili o avversari scontati. Solo così possiamo continuare a crescere e restare all’altezza delle nostre ambizioni.”

