Chiusura delle fontane pubbliche a Nocera Inferiore: sigilli in via Gambardella e via Nicotera tra polemiche e disagi

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di Giorgia Valentini

In piena ondata di caldo estivo, arrivano i sigilli ad alcune fontane pubbliche e storiche della città. Le prime ad essere chiuse sono quelle di via Luciano Gambardella e via Nicotera, due punti di riferimento per residenti e passanti alla ricerca di un momento di ristoro. Una misura che ha immediatamente suscitato reazioni contrastanti e acceso il dibattito sui social e tra le strade cittadine.

È vergognoso vedere questa situazione. Se una persona ha bisogno di rinfrescarsi il viso perché non si sente bene, rischia anche di avere un malore“, ha commentato indignato un cittadino su Facebook. A rincarare la dose un altro utente, che sottolinea come “in piazza Armando Diaz la fontana è stata tolta, quindi non si può neanche più bere“. Secondo alcune indiscrezioni, alla base della decisione ci sarebbe l’intenzione di installare contatori per monitorare i consumi. Una mossa volta forse a regolamentare l’uso dell’acqua pubblica, ma che arriva in un momento particolarmente delicato: con il caldo torrido e temperature in continuo aumento, la chiusura delle fontane viene percepita dalla popolazione come una scelta penalizzante.

Le fontane pubbliche, oltre a rappresentare un elemento funzionale, fanno parte dell’identità storica e urbana di Nocera Inferiore. Sono spesso considerate simboli di aggregazione e presidio di civiltà. La loro chiusura, soprattutto senza una comunicazione chiara e preventiva, ha generato numerose segnalazioni e proteste da parte dei cittadini.

Non è ancora noto se e quando verranno riattivate, né se le chiusure saranno estese ad altri punti della città. Intanto, mentre si attende una posizione ufficiale da parte dell’amministrazione comunale, resta forte il malumore tra i nocerini, che chiedono risposte e soluzioni, soprattutto in un periodo in cui l’accesso all’acqua potabile assume anche un valore sociale e sanitario. L’auspicio è che, al di là delle ragioni tecniche o gestionali, si tenga conto del bisogno concreto dei cittadini e si lavori per garantire un equilibrio tra efficienza, risparmio e servizio pubblico.