Chiuso il Centro per l’impiego a Scafati, Aliberti: “Non è responsabilità del Comune”

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scafati pasquale aliberti

Chiusura parziale per il Centro per l’Impiego di Scafati, con inevitabili disagi per i cittadini di tutto l’Agro nocerino-sarnese. A chiarire la vicenda è stato il sindaco Pasquale Aliberti, che ha respinto ogni ipotesi di responsabilità diretta da parte del Comune, chiamando in causa invece la Regione Campania e gli altri enti coinvolti.

«Non si dica che la responsabilità è del Comune di Scafati – ha affermato Aliberti –. La chiusura di una parte della struttura è avvenuta perché la proprietà aveva chiesto un adeguamento contrattuale dal 2020. Noi come Comune abbiamo sempre pagato regolarmente, anche per gli altri sei comuni che fanno parte del consorzio, ma non potevamo firmare un accordo transattivo che prevedeva un aumento retroattivo. Per questo motivo l’ufficiale giudiziario ha disposto la chiusura parziale del centro».

Il sindaco ha sottolineato che il problema riguarda un’area molto vasta: «Il Centro per l’Impiego di Scafati è fondamentale non solo per la nostra città, ma anche per i cittadini di Sarno, San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Angri, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino. Per questo ho convocato un tavolo con gli altri sindaci: è necessario affrontare insieme questa situazione, assumendoci la responsabilità collettiva».

Aliberti non ha risparmiato critiche alla Regione Campania: «La Regione ha gravi responsabilità. Pur avendo a disposizione un locale messo dal Comune, non ha mai avviato i lavori di adeguamento, promessi con i fondi del PNRR. È arrivato un funzionario regionale che ci ha parlato di 136 giorni per completare i lavori, ma senza dire quando inizieranno. Intanto, i cittadini restano senza un servizio essenziale».

Il primo cittadino ha concluso con un appello al senso di responsabilità di tutti gli attori coinvolti: «Il Centro per l’Impiego non può restare in queste condizioni. Ci auguriamo che lunedì, nell’incontro con gli altri comuni, si arrivi a una soluzione condivisa, perché questa non è solo una questione di Scafati ma di tutto il territorio».