Chiudono i bar dell’università, gli studenti avviano la raccolta firme

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Raccolta di  firma all’università degli studi di Salerno per impedire la chiusura dei locali bar all’interno del campus. La notizia aveva preso a circolare già qualche settimana fa, tanto che negli ultimi giorni se ne attendeva ormai solo l’ufficialità. Da lunedì prossimo cessazione dell’attività per tre punti-ristoro dell’Università di Salerno: il bar “in piazza” e il bar “Ravello” tra le mura del campus di Fisciano e il bar della facoltà di Medicina a Baronissi. Le ragioni della scelta impopolare vanno rinvenute nella scadenza dei termini del contratto d’appalto stipulato dalla fondazione universitaria (proprietaria dei locali) con la società “Sodexho” e nella mancata indizione di una nuova gara d’appalto: «tempistiche necessarie per garantire la riapertura nel rispetto delle procedure previste», si legge in una nota apparsa sul sito web dell’Unisa, laddove si specifica appunto che la chiusura sarà temporanea. Riapertura che non è dato sapere, però, quando interverrà. A poco o nulla è valso l’incontro svoltosi presso la Prefettura di Salerno, al quale tra l’altro la fondazione non si è presentata, lasciando la seduta ai delegati FilcamsCgil Salerno e alla “Sodexho”. E c’è rammarico tra gli studenti, che – come del resto i docenti – non di rado sceglievano di pranzare proprio al bar-costola di Piazza del Sapere, laddove a detta di molti si beveva il miglior caffè dell’università. Discorso simile per il bar Ravello (per tutti “bar del rettorato”), presso cui usavano darsi appuntamento i ragazzi in pausa dallo studio. Così, per l’applicazione della regola non scritta del caffè, resteranno al servizio degli “inquilini” del campus di Fisciano i soli punti ristoro delle facoltà di Lettere ed Ingegneria, oltre che i sempiterni distributori automatici.