Un’accoglienza calorosa, questa sera, quella del pubblico di Nocera Inferiore alla spumeggiante Chiara Francini, attrice e scrittrice, ospite alla Ubik per la presentazione del libro “Un anno felice” edito dalla Rizzoli.
Chiara è una valanga di parole, un tripudio di colori, una carica di adrenalina, mentre racconta della storia a Rosa Gargiulo, moderatrice della serata ed editor dell’agenzia letteraria Contrappunto house of books.
Una storia deve rappresentare una verità e il lettore deve essere introdotto in uno scenario di cui deve sentirsi parte e, per questo, il modo di raccontare di Chiara parla di esperienze condivise con un linguaggio particolareggiato e ricco di descrizioni che avvolgono chi legge.
Nelle pagine si ha modo di conoscere Beatrice-Melania, sì, perché la protagonista ha due nomi, lasciamo al lettore il piacere di scoprirne il motivo, che divide l’appartamento con Franca, di nome e di fatto, l’amica vera, quella che ricopre il ruolo del grillo parlante, perché, in virtù dell’affetto che le lega, è in grado di comprendere se tutto va bene, solo osservando il modo come Melania si accompagna i capelli sul viso.
Entrambe sognano l’amore, come solo le figure femminili desiderano: un sentimento totalizzante capace di rendere interpretabili tutti i ruoli possibili nella vita di una donna: madre, compagna, amica, amante, per soddisfare l’ancestrale possibilità offerta ad ogni donna di stare accanto ad ogni uomo.
Un desiderio forte e intenso che cerca di riversarsi sull’oggetto d’amore senza controllo, e quando lo si trova l’estasi affiora. Un’estasi che perdura anche quando le crepe nel rapporto iniziano ad insinuarsi negli atteggiamenti, nelle parole, nei gesti di chi è il depositario di quell’amore assoluto che, a volte, si tende ad idealizzare senza possibilità di ritorno.
Axel è per Melania tutto questo, ma dove la condurrà questa urgenza?
In Svezia, perché Axel, che si chiama come il Conte di Fersen che fece innamorare la regina Maria Antonietta, è svedese e nella sua imponente bellezza, associata allo spessore di un mondo interiore tutto da scoprire, travolge l’esistenza di Melania.
Melania è una donna accecata dall’amore e non vuole riconoscere i segnali di un sentimento che sta creando degli squilibri al suo interno, considerandoli insignificanti campanelli d’allarme.
Dove la condurrà tutto ciò?
La Francini riesce a rendere il racconto vivido attraverso uno stile vivace e lieve che descrive, ma non amareggia, che coinvolge, ma non annienta.
Una donna colta e simpatica che ricorda, anche attraverso le numerose citazioni letterarie presenti, che l’amore deve sempre condurre alla bellezza, alla realizzazione e alla serenità.
Da leggere per riconoscersi un po’.

