Chiara Ferragni vs Selvaggia Lucarelli: nuove accuse nel giorno dell’assoluzione. La cronistoria delle liti mediatiche

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Chiara Ferragni vs Selvaggia Lucarelli

La rivalità tra Chiara Ferragni e Selvaggia Lucarelli è diventata uno dei fenomeni mediatici più longevi e discussi degli ultimi anni in Italia. Quella che è iniziata come una critica giornalistica si è trasformata in una vera e propria guerra mediatica fatta di post, storie Instagram, articoli, interviste, querele, strascichi giudiziari e milioni di interazioni social. Una vicenda che ha diviso il pubblico tra chi difende l’imprenditrice digitale e chi vede in Lucarelli la voce scomoda della verità.

In questo articolo pillar ricostruiamo passo per passo la storia del conflitto, i momenti chiave, le accuse più pesanti, le repliche delle due parti e l’impatto che questa faida ha avuto sulla reputazione di entrambe.

Le origini: dal pandoro Balocco al primo attacco pubblico (dicembre 2023)

Tutto inizia ufficialmente il 15 dicembre 2023, quando Selvaggia Lucarelli pubblica su Il Fatto Quotidiano un articolo intitolato «Il pandoro “griffato” Chiara Ferragni? Una bufala da 5 euro». L’inchiesta svela che il celebre pandoro Balocco “griffato” Ferragni non era un prodotto speciale realizzato per beneficenza, ma un pandoro già esistente semplicemente confezionato con una scatola rosa e un nastro. Il ricavato devoluto all’ospedale Regina Margherita di Torino (circa 1 milione di euro promesso) era in realtà una donazione diretta di Balocco, non legata alle vendite.

Da quel momento scatta la guerra mediatica Chiara Ferragni vs Selvaggia Lucarelli:

  • Chiara Ferragni risponde con una nota stampa definendo l’articolo «strumentalizzazione» e annunciando querele
  • Lucarelli rincara la dose con post e storie quotidiane, accusando Ferragni di «comunicazione ingannevole» e «greenwashing beneficenza»
  • Il caso diventa virale: #PandoroGate esplode su TikTok, Instagram e X con meme, video di smascheramento e migliaia di commenti

Nel giro di poche settimane l’inchiesta si allarga: uova di Pasqua, Barbie, trucchi e altri prodotti “griffati” finiscono sotto accusa per presunte pratiche commerciali scorrette.

Le tappe principali della guerra (2024-2026)

Gennaio–Marzo 2024

  • Antitrust multa Chiara Ferragni Spa per 1 milione di euro e Balocco per 420.000 euro per «pratiche commerciali scorrette»
  • Ferragni pubblica video lacrimevoli: «Mi sono fidata delle persone sbagliate»
  • Lucarelli: «Le lacrime non cancellano le responsabilità»
  • Inizia la campagna #ChiaraFerragniOut: boicottaggio social e calo follower

Aprile–Giugno 2024

  • Ferragni torna su Instagram con post motivazionali e famiglia
  • Lucarelli pubblica inchieste su altri influencer e brand (Armani, Dior, ecc.)
  • Querela incrociata: Ferragni denuncia Lucarelli per diffamazione, Lucarelli risponde con esposti alla Procura

Luglio–Dicembre 2024

  • Ferragni rilancia con nuove collaborazioni (YM, Calzedonia)
  • Lucarelli diventa volto di trasmissioni TV (Le Iene, Chiambretti) e continua a colpire il “sistema influencer”
  • Caso “Limited Edition” Ferragni: nuova multa Antitrust per scarpe firmate

2025–2026

  • Ferragni pubblica libro autobiografico e docu-serie Netflix
  • Lucarelli pubblica libro-inchiesta sul “capitalismo della visibilità”
  • Ultimo round: post di Ferragni su maternità e famiglia → Lucarelli ironizza: «La redenzione da influencer a mamma influencer»

Le accuse più pesanti di Lucarelli a Ferragni

Selvaggia Lucarelli ha concentrato la sua critica su tre punti principali:

  1. Comunicazione ingannevole e beneficenza fittizia «Non si può vendere un prodotto comune a prezzo triplicato dicendo che i soldi vanno in beneficenza quando la donazione è indipendente dalle vendite»
  2. Creazione di un sistema di influencer intoccabili «Chiara ha costruito un impero sulla base di un’immagine perfetta che nasconde pratiche scorrette. È il simbolo del capitalismo della visibilità»
  3. Vittimismo strategico «Ogni volta che viene criticata piange in video o tira in ballo i figli. È una tattica per silenziare le critiche»

Le difese di Chiara Ferragni

Ferragni ha sempre risposto con queste linee:

  • «Mi sono fidata di chi gestiva le operazioni. Non ero a conoscenza dei dettagli»
  • «Ho sbagliato a fidarmi, ma ho pagato multe e ho chiesto scusa»
  • «La mia vita privata e i miei figli non c’entrano con le critiche al mio lavoro»
  • «Continuo a lavorare perché credo nella seconda possibilità»

Impatto economico e reputazionale

  • Ferragni Spa: fatturato 2023-2024 in calo del 30-40% (stime Confcommercio)
  • Perdita di partnership con brand di lusso
  • Follower Instagram: da 29,5 milioni (2023) a circa 27,8 milioni (gennaio 2026)
  • Lucarelli: follower in crescita costante (da 1,2 a oltre 2,5 milioni), libro best-seller, contratti TV

Conclusione: una faida senza vincitori?

La guerra tra Chiara Ferragni e Selvaggia Lucarelli è diventata un caso studio di polarizzazione mediatica italiana. Da un lato l’imprenditrice digitale che rappresenta il sogno del successo sui social, dall’altro la giornalista che si fa portavoce della critica al sistema. Una vicenda che ha diviso il Paese tra chi vede in Ferragni una vittima del moralismo e chi vede in Lucarelli l’ultima voce libera contro il potere dell’immagine.

Nel 2026 la faida continua: Ferragni rilancia con nuovi progetti, Lucarelli non molla la presa. Il pubblico, diviso, continua a commentare, condividere e monetizzare.

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