Chiacchiere e distintivo, il calcio scritto a freddo

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Ragazzi ma sto Sarri fa sul serio, pure senza sigarette. Palla dentro, palla fuori. Palla lunga, palla corta. E’così che Conte ha perso, coraggiosa la sua Inter ma la Juve ha giocato come al gatto col topo. Indecifrabile il Napoli, in crisi d’identità, figlia di certi dubbi e certe scelte di Ancelotti. Soprattutto squadra all’asciutto da troppo, come se gli attaccanti, in testa Insigne, avessero smarrito la retta via.

In B, risultati complessivamente buoni anche se con qualche rimpianto per le big Benevento e Salernitana. Sono costruite per stare in alto, il Benevento con l’obiettivo A e la Salernitana con l’obiettivo libidine come da soprannome affibbiato a Ventura. Finalmente lo squillo da tre punti è giunto per la Juve Stabia, era ora, per salvare morale e panchina.

In C, applausi al coraggio e all’astuzia della Paganese di Erra. Pesanti i ko rimediati da Cavese e Vibonese. Mentre prosegue il declino in prestazioni e risultati dell’Avellino.

In D, la corsa strepitosa della Turris prosegue alla grande e ora anche con un Garofalo in più. Importanti i successi di Giugliano, con dedica speciale a Sestile, e Savoia. Il resto è ordinaria amministrazione campana, tra alti e bassi, sconfitte e pareggi.

In Eccellenza, girone A all’insegna delle goleade di big come Afragolese, Pomigliano e Afro Napoli. Nel girone B, il Castel San Giorgio raggiunge il Santa Maria in testa alla classifica.