Chiacchiere e distintivo, il calcio a mente fredda

Mettendo turno normale e infrasettimanale, viene parzialmente meno la certezza d’altissimo bordo per il Napoli, bravo a fare un sol boccone del Lecce ma poi fermato a sorpresa dal Cagliari. Sono tanti i già 6 punti di distanza dall’Inter, la squadra che in settimana scorsa fece un figurone contro il Liverpool dovrebbe evitare passaggi a vuoto che rischiano di pesare tantissimo in un campionato che verosimilmente si vincerà sui 90 punti.

In B, bene sempre il Benevento, tra il pratico e lo spettacolare, mentre la Salernitana colleziona vittoria e pareggio, niente male anche se il gioco compare a tratti. Guai per la Juve Stabia, continua l’avvio cadetto tutto in salita, la squadra sembra leggera e inesperta per un campionato del genere ma prima di arrivare a gennaio bisognerà raccogliere punti.

In C, la cura Campilongo funziona a metà per la Cavese, tra vittoria di misura e sconfitta netta, squadra insomma ancora da guarire. La Paganese, dopo aver perso il derby, risale subito corrente e classifica mostrando la faccia feroce col Rende. A passettini, invece, va avanti la Casertana. Mentre per l’Avellino sembra svanito l’effetto sorpresa.

In D, la Turris fa quel che vuole di qualsiasi avversaria, nettamente più forte della concorrenza. Belle imprese per Nocerina, Agropoli, Sorrento e Giugliano. Il Savoia non convince ancora ma almeno vince.

Eccellenza per sottolineare il tema dell’anno nel girone B. Premiata la programmazione negli anni, con serietà e senza squilli di tromba, il riferimento esplicito è per Santa Maria, Castel San Giorgio e Costa d’Amalfi.