Chi è David Neres: vita privata e segreti

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David Neres è l’uomo copertina della finale di Supercoppa italiana tra Napoli e Bologna. Due gol in meno di un’ora, una partita dominata a colpi di classe e freddezza, una firma pesante su un trofeo che vale prestigio, visibilità e conferme. Prima una conclusione a giro da fuori area che non lascia scampo. Poi uno scavetto morbido, figlio anche di un errore grave della coppia Ravaglia–Lucumì, ma trasformato con l’istinto di chi sa leggere l’attimo.

Per Antonio Conte è la risposta più chiara a chi, a inizio stagione, parlava di un acquisto incompleto. Oggi Neres è una certezza. Un’arma tattica. Uno di quei giocatori che cambiano il volto delle partite senza bisogno di annunci.

Da promessa fragile a uomo decisivo

L’impatto di David Neres a Napoli non è stato immediato. Le prime settimane hanno mostrato un calciatore ancora in cerca di equilibrio, lontano dalla brillantezza vista in passato. Conte però ha lavorato su di lui in silenzio, proteggendolo e aspettando il momento giusto.

Ora Neres è diventato centrale nel sistema offensivo azzurro. Parte largo, punta l’uomo, rientra sul sinistro, crea superiorità. Non è solo estro: è disciplina tattica, è lettura delle ripartenze, è capacità di colpire quando l’avversario si scopre. La Supercoppa lo certifica come una delle figure chiave del Napoli attuale.

Chi è David Neres: età, altezza e identikit tecnico

Nato a San Paolo il 3 marzo 1997, David Neres ha 28 anni ed è alto 175 centimetri. Ala destra naturale, mancino, è costruito per il dribbling e per l’uno contro uno. Ama accentrarsi per calciare, ma può giocare anche a sinistra, sfruttando velocità e rapidità sul breve.

La sua carriera nasce lontano dai riflettori europei, nel settore giovanile del San Paolo, dove entra nel 2007. All’inizio gioca addirittura da mediano, poi viene spostato più avanti quasi per necessità. In un’intervista ha raccontato che, pur di non essere escluso, dichiarò di saper giocare in qualsiasi ruolo, salvo poi sganciarsi continuamente in avanti e segnare.

Un talento istintivo, cresciuto fuori dagli schemi.

L’esplosione all’Ajax e la notte di Champions

Il 2017 è l’anno della svolta. L’Ajax investe 12 milioni di euro per portarlo in Europa. Bastano poche partite con l’Under 21 per spalancargli la porta della prima squadra.

Ad Amsterdam Neres vive cinque stagioni da protagonista: 180 presenze, 47 gol e sei trofei tra campionati, coppe nazionali e Supercoppe. Il punto più alto arriva nella stagione 2018-2019, quella della cavalcata in Champions League che si ferma solo in semifinale contro il Tottenham.

In quell’edizione segna contro Real Madrid e Juventus, lasciando il segno sui palcoscenici più prestigiosi. È il momento in cui il suo nome diventa familiare anche al grande pubblico europeo.

Napoli, Conte e la maturità definitiva

Dopo esperienze diverse e qualche fase altalenante, l’arrivo a Napoli rappresenta per Neres una nuova sfida. Conte lo utilizza con criterio, gli chiede sacrificio senza togliere libertà.

La Supercoppa vinta contro il Bologna è lo spartiacque simbolico. Neres non è più solo il talento da accendere a intermittenza. È il giocatore a cui affidarsi nei momenti che contano. I suoi guizzi sono diventati una garanzia per una squadra che punta a vincere e a farlo con autorità.

La famiglia, la moglie e il figlio

Dietro il calciatore c’è una dimensione privata molto presente. Il padre Miguel è un grande tifoso del San Paolo, la squadra dove tutto è iniziato. Con la madre il legame è fortissimo, testimoniato spesso sui social.

David Neres è sposato con Kira Winona, modella tedesca nata nel 1998. I due hanno un figlio di quattro anni. Kira non è mai rimasta in silenzio davanti agli attacchi razzisti rivolti al marito, intervenendo pubblicamente in sua difesa.

Il loro primo contatto? Un messaggio diretto su Instagram. Neres lo ha raccontato con naturalezza: le ha scritto chi era e le ha chiesto di incontrarsi. È bastato.

Gli episodi controversi e le ombre del passato

La carriera di Neres non è stata priva di scivoloni. Nel 2021 viene fermato in Brasile durante una festa clandestina con oltre cento persone, in piena pandemia. L’episodio si chiude senza conseguenze gravi, ma segna un momento delicato.

In passato aveva fatto discutere anche un racconto diventato virale: l’episodio dell’hotel di lusso e delle due ragazze lasciate con il conto da pagare. Una sorta di rivincita personale, raccontata senza filtri, che ha però attirato molte critiche.

Errori, eccessi, scelte discutibili. Parte di un percorso umano che oggi sembra più consapevole.

Il presente e quello che verrà

Oggi David Neres è un calciatore nel pieno della maturità. La Supercoppa italiana lo consegna definitivamente al centro del progetto Napoli. Conte ha trovato in lui un interprete ideale del suo calcio: rapido, concreto, letale.

Il Brasile osserva. L’Europa prende nota. E Napoli, dopo averlo aspettato, ora se lo gode. La sensazione è che la storia di Neres in azzurro sia solo all’inizio. E che i suoi gol, come quelli di Riad, non resteranno isolati.