Dopo la terza giornata della fase a gironi di Champions League, le italiane mostrano un quadro contrastante: tra certezze, speranze e qualche preoccupazione.
A sorridere è soprattutto l’Inter, che continua a volare in Europa. I nerazzurri hanno travolto il Royale Union Saint-Gilloise con un netto 4-0 in trasferta, confermandosi squadra solida, cinica e in grande fiducia. Con questo successo, la formazione di Simone Inzaghi sale a punteggio pieno, tre vittorie su tre, e si issa in vetta al proprio girone, candidandosi con forza non solo al passaggio del turno ma anche a un ruolo da protagonista assoluta nella competizione.
Più complesso, invece, il cammino di Atalanta e Napoli, entrambe in zona playoff, ma con sensazioni opposte.
La squadra di Ivan Juric non è andata oltre l’1-1 casalingo contro lo Slavia Praga, in una gara equilibrata e intensa. I bergamaschi hanno mostrato buone trame di gioco ma anche qualche disattenzione difensiva di troppo che ha impedito di portare a casa i tre punti. La Dea resta comunque in corsa e, con un girone ancora aperto, mantiene il destino nelle proprie mani.
Molto più amaro, invece, il bilancio per il Napoli, travolto 6-2 a Eindhoven dal PSV in una delle peggiori serate europee degli ultimi anni per i partenopei. Dopo un primo tempo già difficile, la squadra di Antonio Conte è crollata nella ripresa, subendo una sconfitta pesantissima non solo nel punteggio ma anche sul piano psicologico. L’espulsione di Lucca per proteste ha aggravato la situazione, e il gol del 6-2 firmato Driouech nel finale ha reso la disfatta ancora più clamorosa. Una partita che resterà, purtroppo, nella storia recente del calcio italiano per la sua durezza e per la sensazione di totale smarrimento degli azzurri.
Capitolo a parte per la Juventus, che esce sconfitta dal Bernabeu ma con motivi per guardare al futuro con ottimismo. Contro il Real Madrid, i bianconeri hanno lottato con coraggio e personalità, cedendo solo nel finale a una squadra più esperta e abituata a certi palcoscenici. Il 2-1 maturato a Madrid lascia la Juve ultima nel girone e, al momento, virtualmente eliminata, ma le sensazioni sul piano del gioco e dell’atteggiamento sono state incoraggianti.
Il cammino europeo, dunque, racconta un’Italia a due velocità: da un lato l’Inter, perfetta e dominante; dall’altro Napoli e Juve in evidente difficoltà, con l’Atalanta che prova a restare nel mezzo, combattiva e mai doma.
Le prossime tre giornate saranno decisive per capire chi potrà continuare a sognare la notte più bella d’Europa.

