Detriti che scendono a valle distruggendo campi, uliveti e mettendo a rischio l’incolumità di quasi duemila persone. È grande a Celle di Bulgheria la preoccupazione per l’ennesima colata di detriti avvenuta all’indomani della pioggia che ha colpito l’intero territorio campano. La colata ha messo in agitazione un po’ tutti, e questo perché è la terza in pochi mesi e molti temono che prima o poi possa verificarsi l’impensabile.
A manifestare preoccupazione è stato il sindaco Gino Marotta, che in una serie di dichiarazioni ha raccontato che il fenomeno (almeno, l’ultimo) si è verificato di notte e ha danneggiato campi coltivati nonché uliveti, con ingenti ripercussioni al territorio nonché all’economia territoriale. Preoccupazione anche dai geologi, in particolare dal professor Domenico Guida, associato di Geomorfologia del Dipartimento di Ingegneria Civile presso l’ Università di Salerno, nonché consulente scientifico del Cugri; l’esperto, infatti, ha evidenziato come la ripetitività di questi fenomeni ricalchi quanto avvenuto nel lontano 1878, quando per colate di questo tipo ci furono numerosi morti. Guida ha inoltre discusso anche della necessità di opere di contenimento che possano salvaguardare i comuni di Poderia, Celle di Bulgheria e Acquavena. I diversi sindaci dei comuni sopracitati sono al lavoro in queste ore per trovare una soluzione, che si auspica giunga entro tempi brevi

