Non sono ancora concluse le indagini su Carmine Cicalese, il 18enne di Pagani finito in carcere ieri con l’accusa di strage, dopo essere piombato con la sua auto su almeno otto ragazzi, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, all’esterno di una discoteca di Cava de’ Tirreni. La versione del ragazzo, fornita durante l’interrogatorio di garanzia, alla presenza dei suoi legali difensori Carlo De Martino e Antonio Langella, non ha convinto il gip Luigi Levita. Diverse sarebbero state le sue contraddizioni, i motivi forniti che avrebbero dovuto giustificare quel gesto, tanto che la procura ne ha chiesto l’aggravamento della misura: il carcere. Con una nuova accusa, peggiore di quella di tentato omicidio, la strage. Eppure, le indagini non sono ancora chiuse e sono destinate a proseguire, non fosse altro per una serie di circostanze finite agli atti. Il pestaggio del padre del ragazzo e il sequestro di alcune mazze di ferro. Il primo sarebbe stato aggredito proprio quella notte, giunto a Cava in soccorso del figlio, che nel momento di ripartire con la sua auto, aveva scoperto di avere uno pneumatico forato. Il genitore era riuscito a sistemare alla meglio maniera la macchina del figlio. Qualche minuto prima, il ragazzo era stato cacciato dalla discoteca, a causa di un litigio avvenuto all’interno con un altro gruppo di giovani. Dopo poco, aveva chiesto al buttafuori – secondo la versione fornita dallo stesso indagato al gip – di poter far uscire anche gli altri amici, per andare via
Sistemata l’auto, avrebbe avuto dei problemi nel farla ripartire. Nel frattempo, secondo quanto raccontato, un gruppo di giovani, all’esterno del locale, avrebbe cominciato a prendere di mira l’auto con dentro il 18enne. Lo avrebbero fatto armati di mazze di ferro. A quel punto il padre, visto quanto stava accadendo, aveva tentato di “proteggere” il figlio, beccandosi più di qualche colpo al volto. Il ragazzo, riuscendo a far partire l’auto, sarebbe tornato indietro, travolgendo il gruppo dei presunti aggressori, padre compreso, terminando la sua corsa vicino ad un palo della luce. Le indagini mireranno a comprendere se siano stati commessi altri reati, specie nei confronti del padre dell’indagato. Forse già in sede di Riesame. Le mazze di ferro, intanto, sono state già poste sotto sequestro dalla polizia.

