Cava: parcheggio, quanto mi costi! E la sosta libera?

Nel città di Cava de’ Tirreni non basta dire “facciamo due passi”. In realtà non ne bastano nemmeno quattro, se si accetta di parcheggiare la propria auto all’interno di parcheggi senza sosta a pagamento.
Negli ultimi giorni, infatti, molti cittadini che hanno deciso di trascorrere i propri pomeriggi tra i portici metelliani facendo shopping e compere natalizie, hanno manifestato il proprio rammarico sulla questione parcheggi.
“Vivo qui da quando sono nata – racconta una cittadina – e devo ammettere che Cava è stata da sempre una città vivace per quanto riguarda il traffico. Negli anni ho visto incrementare e portare a termine lavori pubblici per creare posti auto, anche a costo di togliere molto verde alla nostra città. Nonostante i posti auto siano aumentati, scendere in piazza pensando di poter evitare la sosta a pagamento è quasi sempre impossibile’’.
’’Sono una colf – dichiara un’altra passante – e le mie mansioni mi spingono a scendere in centro per 4 mattine alla settimana: quando non devo fare compere in negozi o supermercati che hanno un parcheggio proprio, sono costretta a pagare la sosta. Ovviamente questo costituisce una spesa che, anche se minima, tolgo dal mio salario’’.
Un giovane studente ha definito “indecorosi” i parcheggi posti sulle strade principali della città.
Dietro queste dichiarazioni ci sono storie di cittadini e cittadine che vivono il disagio della privatizzazione della sosta quasi ogni giorno. In tanti hanno più volte manifestato il proprio dissenso.
Ma, viene da chiedersi, è in linea con le disposizioni di legge una tale concentrazione di parcheggi privati in una circoscritta zona della città?
Ebbene, a questa domanda ha risposto il Mit (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), con un parere del Marzo 2012 emanato su una norma già prevista nel C.d.S. e già consolidata dalla stessa giurispridenza.
Nel parere prot. n° 1712 del 30.03.2012, dunque, si può leggere: “qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta […] su parte della stessa area o su altra parte nelle Immediate Vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”.
In termini concreti: ad ogni parcheggio a pagamento,deve corrispondere un’area di sosta gratuita nelle “immediate vicinanze”.
Nel centro cittadino, però, sono soltanto due i parcheggi gratuiti e senza dispositivi di controllo della durata della sosta: uno nel pressi di villa Schwerte, un altro in corso Giovanni Palatucci. Decisamente distanti dai numerosi parcheggi a pagamento. E con numeri ristretti di posti auto.
E  le norme emanate dal MIT?

Maria Pia Della Monica