Un acquisto di pesce da vendere per le feste di Natale definito con assegni fasulli, due commercianti di Cava de’ Tirreni rischiano il processo. Gli assegni, costati l’accusa di riciclaggio ai due titolari di una nota pescheria in città, risultavano provento di furto denunciato nel 2014 da una correntista, che non lo aveva più trovato nella sua abitazione. Il titolo bancario, per l’importo di 650 euro, fu ceduto dai due titolari della pescheria ad un rivenditore ambulante di prodotti ittici.
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