Cava dei Tirreni: i poliziotti “spioni” avevano avvisato il calciatore De Rosa

E’ quanto emerge dall’inchiesta metelliana legata al clan Zullo e al controllo del territorio operato con l’aiuto di mani insospettabili per quel che riguarda estorsione e usura. Per i  poliziotti “spioni”, è stato chiesto il rinvio a giudizio. In forza al Commissariato di Cava, arebbero svelato le indagini in corso al calciatore Paolo De Rosa, fratello di Claudio capitano della Cavese, indagato come l’allenatore Eziolino Capuano. Sul versante “politico” dell’inchiesta, invece, si registra la richiesta esplicita da parte della procura, e cioè la custodia cautelare in carcere per l’ex vice sindaco Polichetti.