61 anni, oculista originario di Torre Annunziata ma cavese ormai da tanto. Gioacchino Mollo non c’è più, ucciso mentre era col suo cagnolino, da un albero di grosse dimensioni caduto in via Crispi, nel corso della passeggiata di ogni mattina, che sembrava uguale a tante altre e che invece si è rivelata fatale. Saranno le indagini ad appurare dove finisce la fatalità e dove inizia la colpa. probabilmente per il vento impetuoso di queste ore. Oggi è tempo di tristezza, di dolore, di considerare l’assurdo come parte inspiegabile di ogni vita umana. L’oculista era un professionista molto conosciuto a Cava ma anche a Torre Annunziata, appartenente alla famiglia che gestisce il Lido Eldorado. Mollo lascia tre figlie e la moglie, Rosanna Avagliano, insegnante presso la scuola elementare a Santa Maria del Rogo. Vigili del fuoco e protezione civile sono riusciti ad estrarre il corpo dell’uomo solo dopo due ore di lavoro e ad identificarlo grazie al microchip del suo cane, ferito, rimasto ad aspettarlo fino a quando non è stato affidato alle cure degli operatori del canile comunale. Nessuno riesce a trattenere la commozione guardando la foto del cane che aspetta un padrone che non vedrà più. Impossibile non commuoversi.
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