Cava de’ Tirreni. Ospedale: i sindacati sosterranno il Comune davanti al Tar

0
361

Sindacati a sostegno dell’amministrazione comunale per salvare l’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’ Tirreni e in particolare per avviare una lotta serrata contro la chiusura del reparto di ginecologia. Ieri pomeriggio a Palazzo di Città si è svolto l’incontro tra il Sindaco Vincenzo Servalli, il Consigliere comunale delegato alla problematica dell’ospedale cavese, Giovanni Del Vecchio, la Presidente della Commissione Sanità e Servizi Sociali,Paola Landi e i sindacalisti, Pasquale Passamano, Segr. Conf. Cisl, Pietro Antonacchio, Segretario Generale funzione pubblica, Cisl, Giovanni Rispoli, Segretario Provinciale UGL, Gerardo Pirone, Segretario Gene- rale Uil, Maria Di Serio, Segretario Generale Cgil, Biagio Tamasco, Segretario Uil FPL per affrontare i problemi derivati dalle lacune della direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria, Ruggi d’Aragona all’ordinanza del Tar Salerno, II Sezione, di riapertura del reparto di Ginecologia e Ostetrica dell’Ospedale cavese, Santa Maria Incoronata dell’Olmo. Tutte le sigle sindacali hanno concordato con l’Amministrazione comunale sulle scelte finora intraprese e hanno deciso di costituirsi “ad adiuvandum”nel procedimento avviato e sostenere le tesi del Comune all’udienza del prossimo 3 febbraio davanti al Tar Salerno. “Un risultato importante – afferma il consigliere comunale Giovanni Del Vecchio – che non solo testimonia la bontà della nostra scelta. Un sostegno che è venuto da tutte le sigle sindacali che come noi sono in prima linea per sostenere il diritto alla salute dei nostri concittadini e di avere servizi efficienti. Non è possibile risolvere problemi così seri e delicati applicando semplici equazioni ragionieristiche”.

Mentre si lavora per salvare il reparto ginecologia, ieri è stato inaugurato sempre presso il Santa Maria Incoronata dell’Olmo, il centro immunotrasfusionale che consentirà ai cittadini di non recarsi più in altre città per donare il sangue.