Sono decisi a passare dalle parole ai fatti i contadini e i proprietari terrieri della frazione cavese di Sant’Anna dopo aver ricevuto per l’ennesimo anno consecutivo “bollette pazze” dal Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno, riconducibili a quote fisse per la fornitura di acqua per l’irrigazione dei campi, manutenzione degli impianti irrigui e dei valloni e servizi di cui non hanno in larga parte usufruito.
È stato stabilito nell’ultimo incontro del comitato cittadino della frazione che riunisce almeno un centinaio di contribuenti ormai da tre anni imbrigliati nei soliti problemi con le cartelle del Consorzio
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.

