Cava de’Tirreni – Amministrative 2020 – Il Candidato Sindaco 5 Stelle visto da vicino

Le elezioni amministrative 2020 si avvicinano, tutto sembra far pensare a settembre, anche Cava de’ Tirreni andrà alle urne per il rinnovo del consiglio comunale.

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle hanno individuato l’ingegnere Giuseppe Benevento, cavese di 58 anni, il candidato sindaco da proporre al Movimento Nazionale e quindi alla città. Il 6 marzo il Movimento 5 Stelle ha certificato per Cava de’Tirreni la lista con candidato sindaco Benevento.

Intervista al candidato: “Proviamo a conoscere meglio l’ing. Giuseppe Benevento” .

Parlaci di te e di cosa ti occupi nella vita?

Sono nato e vivo a Cava de’Tirreni, sono il secondo di tre figli. Sono sposato, mia moglie Valeria è infermiera professionale. Ho due figli, Ciro e Annalaura, in questo momento universitari fuori sede.

Sono Ingegnere con laurea in ingegneria civile per la difesa del suolo e la pianificazione territoriale. La mia posizione attuale è di Responsabile dell’Area Tecnica di un centro di ricerca universitario (C.U.G.RI. – Consorzio inter-universitario per la previsione e prevenzione dei grandi rischi) che opera nel settore ambiente e difesa del suolo.

Come ti piace definirti? 

Ambientalista pragmatico. 

Cosa significa per te essere un attivista del Movimento 5 Stelle?

Significa prima di tutto acquisire la consapevolezza dell’essere cittadino. Significa contribuire allo sviluppo della città in cui si vive. Inoltre significa provare a lasciare ai nostri figli una società meno egoista, con più prospettive e soprattutto più pulita in tutti i sensi.

Perché hai voluto candidarti a sindaco di Cava de’Tirreni col Movimento 5 Stelle? 

In realtà è stato un lungo percorso di gruppo, che ci ha portato a voler dare voce alla parte meno rappresentata della città, a quella parte che mi piace definire la maggioranza silenziosa, ed è uscito fuori il nome di Giuseppe Benevento. 

Chi saranno i tuoi compagni di viaggio?

Sono attivisti che da anni mettono a disposizione il loro tempo, le loro competenze, per portare avanti davvero tante battaglie. Nella lista abbiamo provato ad avere una rappresentanza di varie categorie: ci sono 3 ingegneri (compreso me), 1 medico, 2 avvocati, 2 studenti, 3 impiegati, 1 esperto di turismo, 1 laureata in agraria, 4 tra artigiani e/o commercianti, 1 finanziere, 1 pensionato.

E’ la tua prima esperienza politica o c’è ne sono state altre?

Unica esperienza è l’attivismo in seno al movimento. Sono stato candidato alle parlamentari, alle elezioni politiche del 2018 e alle primarie alle Europee 2019, in quest’ultima occasione ho ricevuto 107 preferenze da parte degli iscritti.

Quali sono i pro e i contro dell’amministrazione uscente?

Fare il sindaco non è certo un lavoro facile. Direi che il sindaco Servalli è stato bravo a portare a termine cantieri che erano sospesi da anni, e con fatica ha portato avanti l’ordinario dovendo gestire continui problemi in seno alla sua maggioranza, prova che sono stati necessari vari rimpasti in 5 anni. 

Purtroppo si è circondato e fidato delle persone sbagliate, le cambiali elettorali si pagano. A Cava c’è ancora troppa gente che vive di rendite di posizione e questa amministrazione non è stata in grado di mettere il cittadino al primo posto rispetto a politiche di Palazzo. La conseguenza di una scarsa attenzione alle classi sociali più disagiate “Forti con i deboli e deboli con i forti”,  una sanità oserei dire allo sfascio, e su tutte la mancanza di visione per una città che dovrebbe essere un punto di riferimento sociale, economico, turistico e culturale della provincia di Salerno.

Quali saranno i punti chiave del programma che presenterete ai cittadini?

La nostra Cava de’Tirreni sarà un “INCUBATORE” di nuove iniziative imprenditoriali ed “ATTRATTORE” per nuove iniziative culturali.

Incubatore: il nostro compito sarà promuovere lo sviluppo economico e la creazione di lavoro integrando talenti, tecnologie, know-how e capitale all’interno di una rete che favorisca la crescita di nuova impresa.

Attrattore: Si farà una campagna di sensibilizzazione al “senso del bello”, coinvolgendo le migliori risorse umane di cui può avvalersi la collettività: tecnici, studiosi, uomini e donne di cultura che aiutino la città a riappropriarsi della sua dimensione identitaria di città dell’accoglienza.

Tutto ciò è possibile solo se abbiamo una città efficiente in tutto ciò che riguarda il vivere in comune.

Qual è la prima cosa che faresti da sindaco?

La riorganizzazione della macchina amministrativa soprattutto nel rapporto tra il palazzo e la città. Va assolutamente ricostruito il contatto diretto tra l’istituzione e il cittadino. Basta con il considerare quest’ultimo un suddito. In aggiunta va rivisto il ruolo ed il rapporto con le partecipate.

Aiutaci a conoscerti meglio: hai un hobby o qualche passione particolare a parte la politica?

Mi occupo  di volontariato e di cooperazione internazionale. In collaborazione con la mia parrocchia ho già effettuato due missioni umanitarie in Africa, in Burkina Faso, dove ho curato la realizzazione di un pozzo per l’acqua potabile e di una grande macina per cereali (Mulino) a servizio di più villaggi.

Qual è la frase o il tuo slogan preferito?

Non più professionisti della politica ma professionisti in politica.

Perchè i cittadini di Cava de’ Tirreni dovrebbero scegliere te/voi alle prossime amministrative?

Per il progetto che proponiamo e la nostra visione di città: mette al centro il cittadino. Ci auspichiamo inoltre di rendere il cittadino sempre più partecipe all’attività ed alla gestione della Cosa Pubblica. Tematiche forti del nostro programma elettorale: sanità come servizio al cittadino e non al servizio della politica, rifiuti zero, smart city, turismo e trasporti non hanno alcuna speranza di vedere una loro applicazione se non con il coinvolgimento totale della città.

Cosa si sente di promettere?

Non ci piacciono i programmi fantastici. Piuttosto stiamo coinvolgendo i cittadini, attraverso incontri tematici, con un programma partecipativo per individuare almeno dieci punti realizzabili per la nostra città. 

Qualche esempio?

I miei concittadini sono stanchi di vedersi aumentare continuamente la tassa sui rifiuti e di ricevere un servizio non consono ad una città del terzo millennio. Bisogna avere il coraggio di adottare anche a Cava de’ Tirreni la politica del riuso e della raccolta differenziata spinta verso una politica del “rifiuti zero” e della visione del “chi inquina paga”. 

E poi?

Sanità – l’ospedale cittadino: trasformare un presidio ospedaliero in uno stato di eutanasia burocratico – amministrativa in una importante struttura sanitaria che sia riferimento per un territorio che comprende Cava e l’intera Costiera Amalfitana, usando gli attuali edifici, e soprattutto poter puntare a reperire i fondi per un nuovo ospedale moderno ed efficiente, “Cava lo merita” .

Nella situazione data, la nostra proposta mira a mantenere, attiva e presente sul territorio, la gestione, e la stabilizzazione delle emergenze, sia mediche che chirurgiche, con la realizzazione di una “piattaforma di emergenza e stabilizzazione medica e chirurgica”.

Il nostro programma prevede di lavorare per: l’attivazione di “strutture poli-funzionali per la salute”; la creazione di una “casa della maternità”; l’istituzione di un “hospice” che si collocherebbe nella rete delle cure palliative.

Cosa vorrebbe augurare agli altri Candidati Sindaci?

Auguro di confrontarci sulle idee e soprattutto sul come si vogliono realizzare.

E cosa invece vuoi augurare ai cavesi?

Ai cavesi voglio augurare un sindaco onesto, un sindaco competente, un sindaco che insieme a loro realizzi la città di cui possano essere orgogliosi.

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