Cava de’ Tirreni a scuola di Opencoesione

Si è svolto stamane, all’interno del Centro per l’Artigianto Digitale, in viale Crispi, l’incontro tra Comune e mondo scolastico, per il monitoraggio civico quale strategia di comunicazione integrata, partecipata e trasperente, volta a favorire la divulgazione dei risultati raggiunti e una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini, spesso disinformati sul ruolo dei fondi strutturali e sui benefici erogati dall’Unione Europea. In tale ambito è nato “A Scuola di OpenCoesione” ( ASOC), progetto strutturato con la Regione Campania in accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca (MIUR) nell’ambito dell’iniziativa di open government sulle politiche di coesione “OpenCoesione”.

Il progetto, presentato dagli alunni dello Scientifico “A.Genoino”, è finalizzato a promuovere principi di cittadinanza attiva e consapevole del proprio territorio e del ruolo dell’intervento pubblico, con l’obiettivo di sviluppare competenze digitali affinchè gli studenti diventino cittadini consapevoli e attivi nella vita nella partecipazione alla vita pubblica del proprio territorio.

“Porte aperte ai progetti – Racconta l’Europa…nella città di Cava“, è un’iniziativa voluta, fortemente, dalla Regione Campania per avvicinare i giovani al concetto di integrazione europea. Gli studenti dello Scientifico, facenti parte del team “OurCraft 5.0”, hanno illustrato gli obiettivi del progetto, oltre ad essere stata presentata alla platea l’evento di commemorazione delle Fosse Ardeatine, in particolar modo il 75esimo anniversario della morte del cittadino cavese Sabato Martelli Castaldi.

Per l’occasione erano presenti il Presidente del Consiglio Comunale, Lorena Iuliano, i funzionari dell’Ufficio di Piano del Comune, Valeria De Pascale e Simonetta Perrella, il Dirigente del Liceo Scientifico Stefania Lombardi e la tutor del progetto, professoressa Emilia Giordano. Per l’Istituto Vanvitelli, era presente l’Ing. Rossi mentre, per la Regione erano presenti i funzionari Silvia Massa e Fabio Relino. Ad illustrare il CAD (Centro per l’artigianato digitale) è stata la responsabile Francesco Luciano.