Castello di Cisterna – Maxi operazione dei carabinieri

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Operazione eseguita da personale della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia CC di Castello di Cisterna (NA) e della Stazione Carabinieri di Marigliano (NA) un’ordinanza applicativa delle misura cautelare personale della custodia in carcere – emessa dal G.I.P. dei Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 4 indagati gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di un’estorsione aggravata dal cd. metodo mafioso avvenuta in Brusciano, con condotta continuata, dall’aprile al giugno 2019 ai danni di un imprenditore edile del posto.

L’indagine ha, in particolare, consentito di:
–      ricostruire l’effettiva dazione illecita di parte della richiesta estorsiva posta in essere ( 200,00 euro a fronte dei 2000,00 da corrispondere in occasione delle festività pasquali);
–      caratterizzarne le modalità mafiose adoperate dagli odierni indagati che, con più azioni consecutive contraddistinte da violenza e minacce, si avvalevano della forza intimidatrice che promana dall’associazione camorristica denominata clan “Palermo”;
–      stabilire l’operatività del menzionato Clan, anche nelle fasi in cui il suo principale esponente F. P. risultava essere ristretto presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano da dove impartiva, durante i colloqui con i suoi familiari, ordini precisi per la realizzazione dell’estorsione in tratto.
La misura cautelare in oggetto si allinea ad analoghe già emesse dalla medesima Autorità Giudiziaria, tese al contrasto della faida camorristica in corso sul territorio bruscianese dal 2017 ad oggi.

Tali indagini hanno consentito di trarre in arresto, tra gli altri, i due reggenti degli omonimi clan, T. R.  e F. P., quest’ultimo tra i destinatari anche dell’odierno provvedimento restrittivo.

Gli arrestati sono stati associati presso le Case Circondariali territorialmente competenti.

Sempre a Castello di Cisterna (NA), è stata eseguita da personale della locale Stazione Carabinieri, coadiuvato dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Castello di Cisterna, un’ordinanza applicativa delle misura cautelare personale della custodia in carcere – emessa dal G.I.P. dei Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 2 indagati gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di una tentata estorsione e di un sequestro di persona, entrambi aggravati dal cd. metodo mafioso avvenuti in Castello di Cisterna in data 21/01/2020 ai danni di un imprenditore edile e di un suo operaio dipendente che, in quel periodo, svolgevano dei lavori in appalto per la Citta Metropolitana di Napoli tesi alla realizzazione di rotatorie stradali lungo la variante della S.S. 7bis.

L’indagine ha, in particolare, consentito di:
–      ricostruire l’effettiva richiesta estorsiva posta in essere (3000,00 euro) nei confronti del socio unico dell’azienda menzionata, non consumata per l’immediata denuncia presentata dalla vittima;
–      certificare l’avvenuto sequestro di persona nei confronti di un operaio della medesima ditta che veniva forzatamente prelevato dal cantiere ove stava lavorando per venir poi essere minacciato dai prevenuti in altra località non meglio identificata;
–      caratterizzarne le modalità utilizzate dagli indagati che, con più azioni consecutive contraddistinte da violenza e minacce, esprimevano la forza intimidatrice che promana dall’associazione camorristica denominata clan “D’Ambrosio” operante in quel Comune.
Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano.