Castellammare, Vicinanza sfida le privatizzazioni: “Il mare è di tutti”

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Rendere le spiagge pubbliche un modello per la Campania. È questa la sfida lanciata dal sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che ha presentato in consiglio comunale il nuovo piano dedicato al litorale cittadino.

«Abbiamo previsto che il 60% degli arenili resti pubblico, mentre la legge regionale ne prevede soltanto il 30%. Siamo quindi al doppio», ha spiegato il primo cittadino, sottolineando come l’obiettivo sia garantire accesso libero e diffuso, contrastando ogni tentativo di privatizzazione.

Per l’estate 2025 il Comune ha attrezzato una prima parte di spiaggia, registrando un forte consenso tra cittadini e turisti. «L’anno prossimo andremo oltre – ha dichiarato Vicinanza – e termineremo i lavori lungo il tratto di costa che va da via De Gasperi fino alla periferia stabiese. Questo piano rappresenta un impegno preciso: finché sarò sindaco, la balneabilità pubblica resterà una priorità».

Il progetto punta a restituire alla città circa 80mila metri quadrati di arenile, trasformando il mare in motore di sviluppo turistico ed economico. Tuttavia, il percorso politico non è privo di ostacoli. Il consigliere comunale Maurizio Apuzzo (Base Popolare e Democratici e Progressisti) ha sollevato critiche, parlando di un piano «non esauriente» e «carente di contenuti politici».

Il sindaco, dal canto suo, non sembra preoccupato: «Non mi interessa lo scontro, ma il confronto. Non permetterò che il mare diventi un affare per pochi. Con me non accadrà».

Il piano approda in consiglio comunale come un vero e proprio banco di prova per la maggioranza. Per Castellammare, intanto, si apre la possibilità di diventare laboratorio di un modello di gestione pubblica delle spiagge che potrebbe fare scuola in tutta la Campania.