Castellammare – Una petizione per salvare il Supercinema

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Il teatro Supercinema ha mobilitato artisti, attori, docenti, tutti uniti per sottoscrivere una petizione in cui si chiede ciò che la struttura può diventare  e non finire così in mano ai privati. Un comitato promotore formato da quattro associazioni cittadine: Alegria, Cooperativa di Teatro C.A.T., Teatro Tunica Compagnia Teatrale di Luca Nasuto, La Sveglia hanno dato vita al documento. Tra i nomi gli attori Gianfelice Imparato, Sebastiano Somma, Dora Romano, Gaetano Amato, solo per citarne alcuni. Nel documento si legge “Il Supercinema potrebbe diventare il simbolo della rinascita culturale della città, potrebbe essere un centro artistico con laboratori teatrali per ragazzi e adulti, ma anche laboratori di canto, e di coreutica, potrebbe diventare un centro di formazione per i giovani che vogliono avvicinarsi al teatro non solo in quanto attori, ma anche come tecnici e scenografi”. I proprietari del Teatro, i fratelli Montillo, hanno messo in vendita l’immobile a due milioni e trecentomila euro tramite agenzia, qualche mese fa. Le motivazioni vanno dalla crisi in seguito all’epidemia Covid al fatto che nessun erede abbia intenzione di continuare la tradizione di famiglia.

Il sindaco Gaetano Cimmino è contrariato sulla vicenda per aver più volte offerto ai Montillo di cedere il Teatro, ma i fratelli hanno sempre rifiutato. C’è anche l’idea, da parte del sindaco, di trasformare  il Palazzetto del mare, in via Bonito,  in “Teatro Lello Radice”, ma l’ambiente non presenta le caratteristiche adatte per una conversione in teatro. Se anche il palazzetto diventasse un  teatro, sarebbe in aggiunta a un Teatro Comunale. Intanto sarà presentato un esposto in Procura da parte dell’amministrazione con l’accusa di speculazione edilizia nei confronti  dei proprietari del Supercinema per aver rifiutato le offerte del Comune.

“Crediamo e siamo convinti che, – sono d’accordo cittadini, attori, docenti –  mai come ora, la priorità sia il donare alla città finalmente il tanto agognato teatro comunale “Raffaele Viviani”, un’opera che la città aspetta da troppi anni, e che la situazione migliore per arrivare a questo scopo passi per la vertenza Supercinema”.