I lavori nella collina di Varano per il traforo del doppio binario Circum ha creato uno scontro di voci e una tensione nei cittadini. Molti si sono riuniti in pubblica assemblea a piazza Matteotti per confrontarsi sul progetto del tratto di traforo tra via Nocera e Castellammare centro. La collina, deturpata proprio sotto il sito archeologico stabiese, si rivela in tutto lo scempio cui è giunta. La mobilitazione, partita dall’attore Gaetano Amato, è un modo per sensibilizzare i cittadini e scuoterli dall’indifferenza in modo che si oppongano, con provvedimenti seri, ad ogni tentativo a procedere per il traforo. La manifestazione si è tradotta poi in una petizione che ha raccolto 150 firme e un esposto alla Procura di Torre Annunziata.
Secondo Amato il traforo si farà poiché ha avuto l’approvazione, a suo tempo, in Consiglio Comunale.
Allo stesso tempo anche i giovani di AntiFa hanno convocato una pubblica assemblea, presente anche il consigliere di Leu Tonino Scala, di fronte alla collina, in via Grotta San Biagio, dove si è sviluppata un’ampia discussione sviscerando la questione da ogni punto di vista. Intanto c’è la preoccupazione che allo stato attuale la collina, in caso di eventuale pioggia, possa cedere. I convenuti hanno chiesto al sindaco, per questo motivo, di mettere in sicurezza il costone quanto prima. L’assemblea ha manifestato di preferire più corse dei treni e un Parco Archeologico ben tenuto al progetto del traforo, inutile e insensato, così come le tante opere invasive che non giovano alla città.
Anche il sindaco, nel suo intervento di ieri, ha espresso in proposito che il Comune non può pronunciarsi sul progetto del traforo e che spetta solo al Presidente della Regione De Luca l’ultima parola, al quale si è rivolto dicendo: “Firmi lo stop ai lavori per il traforo di Varano e combattiamo insieme questa battaglia. Se il raddoppio non arriva a Sorrento, è inutile realizzare il tunnel”.
Il sindaco ha poi ricordato che il progetto risale al 2002 e che è comune intento quello di preservare il Parco Archeologico e bloccare i lavori. Non è dello stesso avviso l’Eav che vuole continuare.

