Castellammare, straripa il fiume Sarno paura in via Ripuaria

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Il maltempo riaccende l’allarme sul fiume più sorvegliato della Campania: strade invase dall’acqua e timori per sicurezza e ambiente

Il fiume Sarno torna a far paura. Le piogge intense che si sono abbattute oggi su Castellammare di Stabia hanno provocato lo straripamento del corso d’acqua in via Ripuaria, una delle zone storicamente più esposte al rischio idrogeologico. L’acqua ha superato gli argini invadendo la carreggiata e le aree circostanti, riportando alla memoria scenari già visti e mai del tutto risolti.

Fiume Sarno, un’emergenza che si ripete

Il Sarno è da decenni uno dei punti critici del territorio stabiese. Le precipitazioni abbondanti, sommate alla fragilità strutturale degli argini e alla conformazione del bacino, rendono il fiume estremamente vulnerabile in caso di maltempo prolungato. Anche questa volta, l’innalzamento rapido del livello dell’acqua ha messo in difficoltà una zona densamente frequentata, con disagi alla viabilità e apprensione tra i residenti.

Via Ripuaria e i precedenti che preoccupano

Via Ripuaria non è nuova a episodi simili. In passato, lo straripamento del Sarno ha già causato allagamenti, danni a veicoli e attività e situazioni di potenziale pericolo per le persone. Ogni nuova ondata di maltempo riapre una ferita mai rimarginata, alimentando il senso di precarietà di chi vive e lavora a ridosso del fiume.

Rischi e conseguenze per il territorio

Il pericolo non è solo immediato. Oltre ai disagi legati agli allagamenti, lo straripamento del Sarno comporta rischi ambientali e sanitari, considerando lo stato di inquinamento del corso d’acqua. Acque che fuoriescono dagli argini possono trasportare detriti e sostanze nocive, con conseguenze che vanno oltre l’emergenza del momento e incidono sulla qualità della vita e sulla sicurezza urbana.

Un allarme che chiede risposte

Quanto accaduto oggi a Castellammare di Stabia riporta al centro del dibattito la necessità di interventi strutturali e di una gestione più efficace del rischio idraulico. Il Sarno resta un sorvegliato speciale e ogni episodio di piena rafforza la consapevolezza che il problema non può essere affrontato solo in chiave emergenziale. Il maltempo passa, ma la minaccia, finché non si interviene in modo decisivo, resta.