Castellammare, si allarga la frattura fra Base Popolare Democratrici e Progressisti e l’Amministrazione Vicinanza

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Lo Sfasciume Urbano e gli Sfascisti: è ancora questa la fase che attraversa Castellammare? Questa la dura presa di posizione su una un’impostazione che non convince la componente che fa capo a consigliere Apuzzo

Riceviamo è pubblichiamo il documento di Base Popolare Democratici e Progressisti presenti in consiglio comunale con Maurizio Apuzzo e che ha sostenuto lo scorso anno l’elezione a Sindaco di Luigi Vicinanza.

Comunicato Stampa

Dopo un anno di governo servirebbe una discussione approfondita e vera sulle cose programmate, su quelle avviate o fatte. Ormai non è più il tempo di ricorrere a slogan e frasi ad effetto.

Occorre, invece, sicuramente una discussione che sappia indicare gli errori e le responsabilità per i problemi serissimi e non risolti nel passato ma, nel frattempo, è necessario prospettare quali siano le possibilità, le occasioni e le sfide su cui puntare – anche, lo ribadiamo, per le risorse straordinarie disponibili –  al fine di aprire una nuova stagione per Castellammare.

Abbiamo inviato allo scopo, in questi mesi, diverse proposte al Sindaco e alla maggioranza, da ultimo la nota del 10 maggio (allegato 1), e non è accettabile che, non solo non abbiamo avuto alcuna risposta ma, addirittura, rischiamo di passare per quelli che creano problemi.

Non ci pare – dopo anni d’instabilità e il pesante Commissariamento per infiltrazioni – anche per la composizione e il clima favorevole nel Consiglio Comunale, che non ci siano le condizioni per avviare una discussione per elaborare una proposta ed individuare un percorso su cui indirizzare lo sviluppo della città.

Una proposta e un progetto su cui ascoltare e promuovere, elaborando “un’Agenda condivisa” con i cittadini, una reale partecipazione.

E siamo anche convinti che, in una simile prospettiva, il ruolo, lo stimolo, nonché la funzione autonoma del mondo dell’informazione debbano essere essenziali.

Noi, dal canto nostro, anche dopo che la nostra mozione sullo sviluppo – ferma dal 13 marzo (allegato 2) – in modo inaccettabile e arbitrario, è stata tolta dal Presidente del Consiglio dall’Odg del Consiglio Comunale, continueremo a non stare zitti, ad insistere.

E lo faremo in modo autonomo, distanti dalla maggioranza e dal Pd.

Avremmo preferito, anche per chiudere la strada dei comunicati e dei distinguo che alimentano false contrapposizione, che dei temi che riproponiamo in questa nota si potesse discutere con franchezza e lealtà nella sede naturale del  Consiglio Comunale. 

Negli anni abbiamo subito colpi durissimi all’apparato produttivo, al termalismo e abbiamo visto aggravarsi la condizione dei nostri quartieri e crescere la presenza e il condizionamento della camorra; lo dimostrano, del resto, anche le inchieste e gli arresti di questi giorni. Alla Magistratura e alle forze dell’ordine va dato atto del loro prezioso e costante impegno. Anche su questi temi, sulla necessità di non abbassare la guardia riconfermiamo, dunque, le cose dette nel comunicato del 26 maggio (allegato 3).

Con questa chiarezza ci permettiamo di chiedere:

molte delle cose che si stanno avviando e inaugurando non risalgono “al periodo del cosiddetto sfasciume”? Se solo ricordiamo   alcuni titoli, rinviando nel merito all’allegato 1, risulta evidente che sia cosi:

  • Il recupero del mare avvenuto nel 2024 è dovuto ad un lungo e complicato lavoro; lo stesso vale per il programma per l’avvio dei lavori del Centro Antico e per il progetto per il recupero delle Antiche Terme.  L’elenco comprende anche l’apertura del Parco di Villa Gabola; il campetto ai CMI; la nuova videosorveglianza; i lavori per la realizzazione dei pennelli a mare; il cantiere per i primi interventi per il dissesto idrogeologico; quelli per scuole, la restituzione della strada via Vecchia Varano, la sistemazione del viale Ippocastani di accesso alla Reggia, i lavori in corso per l’ Archivio Storico della città,  il Museo Civico delle arti e della storia di Castellammare.

E ancora riguarda:

  • la sofferta scelta di realizzare il nuovo Ospedale nella parte superiore delle Nuove Terme;
  • il progetto per la linea ferroviaria Gragnano – Castellammare , resta da definire il prosieguo per Torre Annunziata;
  • il programma del primo lotto per Savorito per cuiabbiamo votato la delibera in Consiglio Comunale, ben   sapendo che in tutti i casi si realizzeranno solo 96 dei 189 alloggi necessari.

Ribadiamo, inoltre, come abbiamo fatto fin dall’inizio e come abbiamo evidenziato nella mozione, che ci sono temi, progetti sui quali sarebbe stato giusto un confronto in Consiglio e con la città.

Lo era e lo è per le Antiche Terme, sul cui progetto tra poco si svolgerà la conferenza di servizio senza, però, che a nessuno sia dato sapere quale modello di termalismo e di gestione sono previsti. Si aggiunga che si spenderanno oltre 100 mila euro per aprire il parco, senza le sorgenti e solo per pochi mesi.

La recente notizia che l’EAV risponde NO al ripristino della ferma di Ponte Persica, indicando la stazione di Moregine chiusa come alternativa e risponda NO alla realizzazione della nuova stazione delle Antiche Terme già progettata, conferma che il modo di intervenire di questo Ente su Castellammare è sbagliato e inaccettabile. Il NO alla stazione Terme fa riemergere, tema già posto anche alla Commissione straordinaria, la critica al modo di programmare gli interventi: scoordinato e senza una visione chiara.

È mai possibile progettare il rilancio dello stabilimento delle Antiche Terme, senza intervenire sulla situazione di stremo degrado in cui versano le strutture e l’immobile della stazione?

La stessa questione circa la scarsa chiarezza ritorna: per la Casa del Fascio, per cui abbiamo dovuto presentare un’interrogazione per richiedere informazioni sulla transazione effettuata; per Fincantieri circa lo stato del progetto e degli investimenti necessari per il rilancio del Cantiere.

Questo mancato confronto riguarda ancora: la vicenda della conferenza di servizio convocata dalla Zes su Marina di Stabia, la storia dell’Odg approvato dal Consiglio sui Salesiani, la conferenza di servizio convocata da Zes sul Montil e il successivoaccordo tra Comune e Autorità Portuale,mentre il Porto antico viene costantemente escluso dai finanziamenti e niente si sa da  anni del Piano Regolatore portuale.

Erano e sono punti importanti che richiedono una seria discussione.

Ci sono, inoltre, argomenti che riguardano il nostro lavoro di questi mesi che, a nostro avviso, andavano e andrebbero valutati:

appalto dei rifiuti. Apprezziamo il lavoro della commissione nominata per lo studio del problema, la campagna di sensibilizzazione per la differenziata. Oggi siamo però lontani dalle percentuali previste nel contratto, la città è sporca, il servizio per com’è organizzato – e non per colpa dei lavoratori –  funziona male; non possiamo multare solo i cittadini! La sede si trova ancora a S. Antonio Abate e l’isola ecologica è ancora chiusa. 

la vivibilità. La città, più in generale, appare in alcune ore e nei fine settimana   invivibile e caotica, terra di nessuno. Nonostante gli sforzi fatti, la stessa zona rossa non ha dato i frutti sperati.

l’ospedale San Leonardo. Rappresenta una vera e propria emergenza e, complice anche il nostro silenzio, versa, anche in questo caso non per responsabilità del personale, in condizioni inaccettabili, a cominciare dal Pronto Soccorso.

Nessuna drammatizzazione, ma dopo un anno ci si consenta di essere almeno preoccupati se non si opera una svolta.

Non abbiamo da contestare gli oltre 300 provvedimenti citati dal sindaco nella conferenza stampa del 10 giugno, ma ci lascia perplessi, spulciando l’elenco delle oltre 200 delibere di giunta e di Consiglio approvate, constatare (se togliamo quelle concernenti il bilancio e assestamento, Savorito, i patrocini, i regolamenti e debiti fuori bilancio) che non ci siano atti espressivi di programmazione e che non emerga ancora un progetto ragionato.

Ci sfuggirà sicuramente qualcosa.

Ma ci preme tuttavia sottolineare come non sia un caso che il Piano spiagge sia scomparso, che il Puc sia fermo da un anno senza nessuna spiegazione: un fatto insopportabile e mai visto in precedenza. Niente si sa, inoltre, di come si pensa di utilizzare le risorse assegnate con il programma Prius, si tratta di oltre 20 mln di euro.

Ricordiamo che gli altri Comuni che rientrano nel programma – in termini di coinvolgimento dei cittadini e delle parti sociali sulle scelte da fare – hanno già da qualche tempo avviato iniziative.

La giunta è una prerogativa del Sindaco e noi rispettiamo tale prerogativa, così come sappiamo che la correttezza e la serietà degli assessori non sono sfiorate da nessun dubbio, continuare però a giustificare assenze e impossibilità di assicurare una cura costante dei settori rientranti nelle deleghe assegnate, è una perplessità che consegniamo alla sua valutazione.

CASTELLAMMARE DI STABIA 14 GIUGNO 2025                                

BASE POPOLARE DEMOCRATICI E PROGRESSISTI