Castellammare – Sfuma il sogno a Capitale della Cultura

La tanto attesa candidatura a città Capitale della Cultura 2022 Castellammare l’ha vista sfumare quando la Commissione si è pronunciata, il 16 novembre scorso, escludendola. In corsa restano: Procida, Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania, Volterra.  Per  la Campania resta ancora una possibilità con Procida. Preceduta da un dibattito politico e culturale, la nomina a capitale era attesa, visto il patrimonio di beni archeologici, culturali  e di tradizioni che vanta.

“In tutte le sue edizioni la Capitale della cultura, ha commentato il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha innescato meccanismi virtuosi tra le realtà economiche e sociali dei territori. Non è un concorso di bellezza, viene premiata la città che riesce a sviluppare il progetto culturale più coinvolgente, più aperto, innovativo e trasversale”.

Lo scrittore Maurizio De Giovanni, membro del comitato d’onore a sostegno della candidatura, dichiara: “Non è una qualsiasi commissione che può estromettere Castellammare dal riconoscimento di Capitale della cultura. Castellammare lo è già, è già una Capitale della Cultura. Quello è un riconoscimento esterno che Castellammare merita  perchè affonda le proprie radici culturali in un comprensorio che è antichissimo ma che è anche straordinariamente attuale. La figura gigantesca di Raffaele Viviani non può assolutamente essere ignorata. Sono assolutamente certo che continuare questa battaglia tutti insieme con assoluta determinazione e grande forza potrà portare a questo riconoscimento anche a livello nazionale”.

Per il sindaco Gaetano Cimmino “Anche se non siamo stati scelti tra le dieci finaliste, il nostro progetto ha ottenuto apprezzamenti importanti da parte di artisti, scrittori, scienziati, personalità che hanno deciso di sposare la nostra causa con impegno e passione. E ringrazio tutti quelli che hanno dato l’anima in questo percorso entusiasmante. Tra gli obiettivi primari del mio programma di governo, ho sempre posto in primo piano la valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico e culturale, al fine di favorire una educazione alla bellezza di cui al città è fortemente intrisa”.