Castellammare: sequestri e controlli per bloccare i falò illegali

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Quella che dovrebbe essere una notte di festa rischia di trasformarsi in un’emergenza di ordine pubblico. Per la vigilia dell’Immacolata, la città è stata messa sotto stretta osservazione dalle forze dell’ordine, impegnate da ore in controlli serrati per impedire l’accensione dei falò illegali che ogni anno rappresentano un serio pericolo per la sicurezza dei cittadini.

Una vera e propria task force dei carabinieri presidia il territorio senza sosta: pattuglie in centro, nelle periferie, tra vicoli e piazze dove, tradizionalmente, gruppi di giovani si organizzano per preparare cataste di legna e dar fuoco ai cosiddetti “fucaracchi”. Un fenomeno rituale, sì, ma spesso fuori controllo e potenzialmente devastante.

I primi sequestri sono già scattati.
In via Allende, i militari hanno rimosso cumuli di legname nascosti tra aiuole e marciapiedi, pronti per essere incendiati dopo la mezzanotte.
Situazione tesa anche in via Venezia, dove gruppi di persone stavano ammassando legna a pochi metri dai palazzi: un rischio altissimo per residenti e strutture, che ha spinto le pattuglie a un intervento immediato, scongiurando un possibile rogo incontrollato.

Il monitoraggio continua senza sosta: ogni movimento sospetto, ogni raduno, ogni catasta viene segnalata e verificata. L’obiettivo è chiaro: prevenire gli incendi prima che la notte prenda una piega pericolosa.

Nel frattempo la città si prepara comunque al rito dei falò, una tradizione radicata e sentita, che quest’anno il Comune vuole mantenere ma in modo più sicuro e regolamentato. I controlli, però, non lasciano spazio a improvvisazioni: la priorità, sottolineano le autorità, è proteggere l’incolumità pubblica.

La notte dell’Immacolata si annuncia dunque come un equilibrio delicato tra festa e tensione, tra tradizione e rischio: una vera notte “sorvegliata speciale”, in cui ogni scintilla può fare la differenza.