Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia denuncia silenzi mediatici e una crisi politica che travolge il Pd stabiese
A Castellammare di Stabia si consuma una vicenda che, secondo Fratelli d’Italia, avrebbe una portata ben più ampia di quella raccontata finora. A lanciare accuse durissime è Gennaro Sangiuliano, capogruppo di FdI in Consiglio regionale, che parla apertamente di infiltrazioni criminali nella politica di sinistra e di un intreccio inquietante tra clan e amministrazione locale.
Castellammare e le infiltrazioni criminali nella politica
Secondo Sangiuliano, quanto sta emergendo dalle indagini giudiziarie restituisce un quadro allarmante. L’azione della magistratura, afferma, starebbe mettendo a nudo “uno spaccato inquietante” sullo strapotere dei clan e sul loro radicamento nella vita politica cittadina. Un contesto che, se si fosse verificato in una città amministrata dal centrodestra, sarebbe diventato un caso nazionale.
Il silenzio del giornalismo d’inchiesta
Nel mirino del capogruppo regionale finisce anche il mondo dell’informazione. “Il giornalismo d’inchiesta tace”, sostiene Sangiuliano, sottolineando una presunta disparità di trattamento mediatico. A suo giudizio, il clamore sarebbe stato ben diverso se le stesse dinamiche avessero riguardato un’amministrazione di colore politico opposto.
La commissione d’accesso e la crisi nel Pd
Sangiuliano accoglie positivamente l’arrivo della commissione d’accesso prefettizia, pur definendola tardiva. Una misura necessaria, ma non sufficiente, per fare piena chiarezza. Al centro delle sue critiche anche la profonda lacerazione interna al Partito Democratico, con un sindaco, Luigi Vicinanza, indicato come espressione diretta del Pd, che rifiuta le dimissioni mentre viene duramente attaccato da esponenti nazionali del suo stesso partito.
Il riferimento è anche alle parole dell’eurodeputato Sandro Ruotolo, che ha parlato apertamente di assenza di un argine alla camorra da parte dell’attuale amministrazione. Una frattura politica che, secondo Sangiuliano, si consuma “sulla pelle dei cittadini”.
Liste civiche e debolezza dei partiti
Nel ragionamento del capogruppo di Fratelli d’Italia torna centrale il tema delle liste civiche. Andare alle elezioni con quattordici liste, pur di vincere, avrebbe prodotto un sistema privo di filtri e garanzie. In una democrazia, ribadisce, il ruolo dei partiti dovrebbe essere quello di selezionare e tutelare la qualità della classe dirigente, evitando derive pericolose.
La città e la sua storia
Non manca, infine, un riferimento alla storia e al potenziale di Castellammare di Stabia. Una città che, ricorda Sangiuliano, ha espresso e continua a esprimere energie intellettuali e persone di valore, e che non merita di essere travolta da una crisi politica e istituzionale così profonda. Una condizione che rischia di offuscare il patrimonio umano e culturale di un territorio già segnato da precedenti ferite.

