Castellammare, San Catello e quella maglia speciale…

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Anche quest’anno i portatori di San Catello hanno indossato la maglietta con la poesia di Bonuccio Gatti.Sulla vita di Catello si sa davvero molto poco. Vescovo di Castellammare di Stabia, visse all’epoca dell’invasione longobarda, tra il VI e i VII secolo. Si sa che ebbe una vita molto sofferta: sul monte Faito dove spesso si rifugiava in preghiera insieme a sant’Antonino, gli apparve in sogno l’arcangelo Michele e a ricordo dell’apparizione costruì un piccolo tempio, oggi totalmente ricostruito, conosciuto come santuario di San Michele Arcangelo al Monte Faito. Colpito da calunnie da suoi “familiari” (forse si intende vescovi di diocesi vicine), fu portato per un breve periodo a Roma, finché papa Gregorio I, a cui aveva predetto il pontificato, gli riaffidò la diocesi di Stabia: tornò trionfante in città, accolto dall’amico Antonino, poi divenuto abate in Sorrento. Grandissima partecipazione questo pomeriggio per la seconda processione dell’anno del patrono della città.. La statua di  San Catello è stata portata in corteo lungo le strade del Centro Antico, con le tradizionali tappe presso le cappelle della città. La manifestazione religiosa si è svolta alla presenza del Sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino e le autorità civili e religiose della città.