La preoccupazione che viene evidenziata dal sindaco Cimmino, è che le particelle sollevatesi dall’incendio della scorsa settimana siano ricadute sotto forma di materiale non visibile ad occhio nudo sulla frutta e sulla verdura coltivata. A distanza di una settimana dal rogo che ha distrutto un capannone in via Ripuaria a Castellammare, gli effetti sono ancora visibili, scattano i consigli per evitare pericolose ripercussioni sulla salute. Un rischio diossina che ha obbligato il primo cittadino a rivolgere un appello ai suoi concittadini: chiedendo anzitutto a tutti di “sciacquare con attenzione frutta e verdura che viene coltivata nelle zone adiacenti il rogo” per evitare ripercussioni sulla salute dei cittadini. Anche perché proprio nei pressi di via Ripuaria vi sono terreni agricoli. Soprattutto nella zona di Schito, dove viene coltivato il famoso carciofo.
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